Le tre regole da rispettare sempre per proteggersi dal coronavirus

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Il virologo Matteo Bassetti ci indica le regole da rispettare sempre e comunque per proteggerci dal coronavirus e cosa dobbiamo pretendere in caso di tampone positivo.
matteo bassetti regole coronavirus

Ormai siamo dentro la Fase 3 dell’emergenza e sappiamo bene quali sono le buone regole da seguire sempre per evitare di dover richiudere tutto per la comparsa di nuovi focolai. Tre di queste regole però sono quelle fondamentali per imparare a convivere con il virus, pur non limitando le nostre libertà.

Anche se per ora non sono previste nuove ondate, e quindi appare scongiurato un nuovo ritorno al lockdown, quella della convivenza con il coronavirus sarà una fase lunga almeno fino a quando questo non scompaia del tutto.
Matto Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, indica su Facebook le 3 regole per continuare a vivere responsabilmente:

  • Distanza: mantenere sempre una distanza adeguata dagli estranei;
    Prendersi cura delle mani, lavandole e igienizzandole con cura, senza aver paura di lavarsi bene le mani;
  • Mascherine, quando e se servono, ovviamente.

Queste sono regole che la maggior parte di noi conosce, ma Bassetti fornisce, in una intervista per ad Adnkronos, altre indicazioni a livello sanitario che si dovrebbero pretendere qualora si va a fare il tampone e si risulti positivi al test:
Dobbiamo spingere perché i laboratori di virologia ci dicano non solo se il tampone è positivo o negativo, ma anche quanto virus c’è” nel caso lo si trovasse.

Secondo il dottore non c’è alcun motivo di mettere in quarantena una persona che, anche se è risultata positiva al tampone presenta una carica virale bassa, ecco perchè è importante sapere  la carica virale riscontrata, altrimenti si rischia di “isolare e bloccare a casa persone che probabilmente non sono contagiose e che, magari, non ne hanno bisogno“.

A rafforzare l’idea di Bassetti è i uno studio condotto dall’Irccs dove sarebbe emerso che i nuovi pazienti positivi al coronavirus Sars-CoV2-2 ne hanno talmente poco da non poter trasmettere Covid-19. Quindi chi risulta positivo di questi tempi è sì infetto ma non contagioso, e per questo non dovrebbe essere isolato.

Secondo in virologo per gli asintomatici dovrebbe valere la stessa regola:
Per quel che riguarda gli asintomatici, come ho già detto più volte, la maggioranza di loro probabilmente non sono contagiosi perché hanno una carica virale bassissima“.

Suggerisce poi:
Bisognerebbe pensare ad un piano Marshall per rinforzare le malattie infettive italiane a livello infrastrutturale, tecnico, logistico, di personale medico e infermieristico. Per il momento ho visto che si è parlato solamente di posti in terapia intensiva. Occorre pensare alle malattie infettive per non farsi trovare impreparati di fronte a future sorprese. Non si deve perdere tempo“.

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