Eccezionale scoperta al Neuromed: trovata la pianta che ferma il tumore cerebrale

Una scoperta eccezionale che ha del sorprendente ed apre scenari davvero incoraggianti.
Il merito è da attribuire ai ricercatori del Laboratorio di Neuropatologia molecolare del Neuromed di Pozzilli, la scoperta è stata già pubblicata sulla rivista prestigiosa: “Biology”, e riguarda il trattamento di un particolare tipo di tumore che colpisce il cervello con una pianta particolare.

In pratica è stata scovata una particolare pianta capace di inibire la proliferazione delle cellule tumorali del Glioblastoma multiforme (o GBM). Si tratta di uno dei tumore più aggressivi e maligni tra i tumori cerebrali: è difficile da curare e pochi sono i casi di sopravvivenza oltre i 3 anni.

Il glioblastoma colpisce soprattutto i soggetti adulti, si presenta solitamente negli emisferi cerebrali; meno frequentemente al tronco cerebrale o al midollo spinale. Come quasi tutti i tumori cerebrali, non si espande oltre le strutture del sistema nervoso centrale.

Scoperta al Neuromed la pianta che ferma il tumore celebrale

Pianta Gymnema sylvestre

Screenshot YouTube

La pianta capace di arrestare le cellule tumorali celebrali è chiamata Gymnema sylvestre ed è un arbusto che cresce maggiormente nei territori dell’Africa, Asia e Australia.
Questa particolare pianta vanta già da molto tempo delle virtù terapeutiche indiscusse, tanto che ad essa vengono attribuite proprietà ipoglicemizzanti (è antidiabetica), lassative, previene malattie oculari come la secchezza ma anche la cataratta, ed ora, anche la proliferazione di tumori al cervello.

La Gymnema Sylvestre è una pianta tipicamente utilizzata nella medicina tradizionale Cinese e nella medicina Ayurvedica, vantava innumerevoli utilizzi per quanto riguarda il benessere fisico tanto che, in tempi antichi, gli abitanti di Bombay e di Gujaratavevano l’usanza di masticare le foglie fresche di questa pianta per abbassare i livelli di glucosio.

Proprio in virtù di tutte queste proprietà benefiche riconosciute ed accertate, i ricercatori del Neuromed, seguita dalla Dottoressa Antonella Arcella, hanno deciso di approfondire ed analizzare al meglio le sue caratteristiche bio-chimiche. Il team si è impegnato a fondo per studiare ogni aspetto e con meticolosa dedizione sono arrivati ad una scoperta eccezionale che ha del sorprendente.

Si è visto che nella Gymnema Sylvestre, vi sono delle sostanze ideali a contribuire alla terapia antitumorale del glioblastoma multiforme.
Dagli studi in laboratorio è emerso che gli estratti di questo arbusto hanno inibito significativamente la proliferazione delle cellule tumorali, inoltre hanno regolato il metabolismo delle cellule maligne. E non è finita qui perché i ricercatori, non contenti della loro eccezionale scoperte, hanno voluto osservare anche qual è il modo on cui agiscono tali sostante vegetali. 

Queste le parole della Dottoressa Antonella Arcella

“Abbiamo osservato che l’azione sulla crescita cellulare e sul metabolismo delle cellule di glioblastoma si svolge attivando il meccanismo di autofagia”.
“Queste osservazioni sono un ulteriore contributo del nostro laboratorio alla ricerca per quanto riguarda l’individuazione di soluzioni che possano affiancarsi alle terapie convenzionali, che naturalmente restano la base fondamentale della terapia contro il glioblastoma. Sappiamo quanto sia aggressivo e particolarmente difficile da curare, ecco perché c’è grande attenzione verso l’uso di sostanze naturali come agenti complementari”.

Ma cos’è l’ autofagia?
Si tratta di un processo di auto eliminazione in cui  avviene proprio l’autodistruzione di se stessi. In questo caso della cellula tumorali, tutto questo grazie agli estratti provenienti dall’arbusto.

Descrizione della Pianta

Gymnema sylvestre è una pianta rampicante di grandi dimensioni appartenente alla famiglia delle Asclepiadaceae. Presenta foglie ovali o ellittiche, disposte in maniera opposta, sono picciolate. Hanno un sapore molto forte, amaro e acre allo stesso tempo. Per quanto riguarda i fiori, questo sono molto particolari: si presentano di colorazione gialla e a forma di campana, tutti raggruppati tra loro in racemi peduncolati.

Come già abbiamo detto vanta innumerevoli proprietà benefiche tanto che, sin dall’antichità era fortemente utilizzata come rimedio naturale; questo grazie alla presenza del principio attivo chiamato acido gimnemico (estratto dalle foglie); si tratta di una molecola simile a quella del glucosio ma dalle dimensioni maggiori.

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