Crisanti a Un Giorno Da Pecora: con sistema a zone niente spiaggia questa estate

Andrea Crisanti: l’esperto, professore di microbiologia e virologia all’Università di Padova è stato ospite alla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora” su Radio 1. Si è espresso in merito alla pandemia facendo previsioni su come vivremo la prossima estate.

Andrea Crisanti ospite a Un Giorno Da Pecora

Andrea Crisanti ospite a Un Giorno Da Pecora – Immagine YouTube canale: Rai

Invito alla prudenza

Come sempre Crisanti invita tutti alla prudenza, specie la prossima estate per scongiurare l’errore fatto lo scorso anno. Il virologo ha infatti ammesso più volte in passato che la scorsa stagione estiva abbiamo abbassato troppo la guardia. Complici anche misure di governo poco stringenti che hanno permesso agli italiani di avere contatti incontrollati anche all’estero.

L’obiettivo della prossima estate sarebbe quello di non vanificare i risultati della campagna vaccinale in atto con comportamenti irresponsabili. Gli effetti del vaccino secondo Crisanti si dovrebbero cominciare a vedere per ottobre, salvo imprevisti. Uno degli imprevisti potrebbe essere la frenata della campagna vaccinale dovuta ai ritardi di consegna delle dosi necessarie da parte delle big pharma produttrici. Un altro inconveniente potrebbe essere un ulteriore abbassamento della guardia da parte degli italiani, che rappresenterebbe un ostacolo verso l’immunità.

Questa estate si potrà andare al mare?

Sono molti gli italiani, specie i proprietari e gestori di lidi, alberghi e strutture turistiche, che si interrogano sul futuro e si chiedono se questa estate la gente potrà andare liberamente al mare.
Il commento di Crisanti non fa ben sperare. Augurandosi che le persone possano andare al mare facendo ripartire il settore turistico, appare  abbastanza scettico che questo possa accadere come lo scorso anno.

D’estate dovremo essere più cauti rispetto allo scorso anno, speriamo di poter andare in spiaggia” ma sarebbe un controsenso “se sono chiusi cinema, bar e teatri non si capisce perché dovrebbero esser aperte le spiagge” ha dichiarato nella trasmissione radiofonica.
La frase che ha sconcertato tutti coloro che vorrebbero rilassarsi in spiaggia la prossima estate è: “se questa estate si faranno le zone arancioni o rosse non si porrà nemmeno il problema“.

Secondo le previsioni e salvo cambiamenti, ammesso che si insedi il nuovo esecutivo Conte ter, il sistema a zone di rischio dovrebbe proseguire almeno fino ad ottobre, anche perchè, come dimostrato dai dati sembra funzionare. Con tale sistema sarà quasi impossibile muoversi in libertà come lo scorso anno.

In zona rossa, arancione e gialla non ci si può spostare dalla regione in cui si vive, nei primi due casi addirittura dal proprio comune, come si potrebbe andare al mare? Al massimo, gli abitanti di una zona gialla potranno recarsi in spiaggia all’interno della propria regione.

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