Letalità del covid: ecco che spunta la verità. “Basta terrorismo”, il commento di Bassetti

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Bassetti: il coronavirus ha una letalità irrisoria, altro che peste! Tutti i dati che lo confermano.
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L’infettivologo Matteo Bassetti a febbraio scorso, in piena pandemia affermò pubblicamente che il covid19 aveva alta contagiosità ma bassa letalità, una letalità simile alla pandemica suina del 2009, e non alla peste come affermavano in molti. Ebbene i dati di oggi gli danno ragione.

Secondo l’indagine di sieroprevalenza – condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) – 1 milione e 482mila italiani hanno sviluppato gli anticorpi per il Coronavirus. Numeri che secondo Matteo Bassetti, danno una dimensione decisamente diversa del fenomeno.

«Si tratta di un’infezione con una contagiosità più alta rispetto all’influenza stagionale, ma con un letalità per gli infetti decisamente inferiore ai numeri riportati», dice Bassetti alla trasmissione Agorà Estate, su Rai Tre. «Se pensiamo che tutti i 35mila decessi in Italia siano tutti legati al Covid, e sarà tutto da dimostrare, abbiamo una letalità che scende al 2% e ci pone molto più vicino al resto del mondo.

Bisogna continuare ad avere l’atteggiamento che abbiamo avuto ma non fare terrorismo. Dobbiamo finirla con questa visione terrorizzante della popolazione».
Di seguito l’intervento integrale sopra citato di Matteo bassetti.

 


Ha inoltre ribadito la sua tesi in un suo recente post su facebook dove afferma:
Ricordate a febbraio quando dissi ( e non ho mai cambiato idea) che l’infezione da SarsCoV-2 aveva alta contagiosità, ma bassa letalità? Che era più simile, come letalità alla pandemica suina del 2009 che non alla peste? 

Quelle cose che ho detto a febbraio 2020 si stanno dimostrando corrette e vere.
Infatti secondo i risultati dello studio sierologico condotto da Ministero della Salute e Istat, il 2.5% della popolazione italiana ha contratto l’infezione da SarsCoV-2 e ha gli anticorpi. Ci sono alcuni vizi statistici su questo studio come il fatto di non aver raggiunto l’obbiettivo che era di 150.000 persone, oltre al fatto che c’è probabilmente un’ampia fetta di popolazione che, pur non avendo anticorpi misurabili nel siero, è ugualmente venuta in contatto con il virus.

Analizzando quindi questi dati ministeriali parziali si desume che in Italia ci siano stati circa 1.5 milioni di infettati e che la letalità (assumendo che i 35000 decessi siano tutti certamente sostenuti da COVID-19) è intorno al 2%. Alla fine probabilmente con dati più adeguati e meglio raccolti sarà intorno allo 0.7-1%“.

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