Ecco cosa succede se bevi latte e soffri di colesterolo alto

Il latte è un alimento comune che molto spesso assumiamo. Giustamente è il cibo preferenziale dei bambini e ne assumono in grandi quantità. Il discorso però cambia con l’età.
Difatti se da piccoli se ne consiglia l’assunzione in buone quantità, quando si è grandi è preferibile modificare le abitudini e moderarne il consumo, soprattutto in alcuni casi.
Primo tra questi: chi soffre di ipercolesterolemia.

Bicchiere di latte

Foto pixabay.com

Le funzioni del colesterolo

Il colesterolo alto è una patologia di cui molte persone soffrono, ma  troppo spesso (in alcuni casi) neppure ne sono a conoscenza. Per scoprire se nel nostro sangue vi sono concentrazioni eccessive di colesterolo è opportuno fare delle semplici analisi di laboratorio.
Il colesterolo è una molecola che svolge numerose funzioni nell’organismo: dalla sintesi corretta della Vitamina D al mantenimento della giusta idratazione della pelle.

E’ impiegata nella formazione del rivestimento multi-lamellare e isolante che sta attorno ai nervi ma è anche un precursore deli acidi biliari sintetizzati nel fegato e inclusi nella bile.
Insomma, partecipa attivamente allo svolgimento di numerose funzioni vitali fondamentali per l’organismo.

I problemi legati all’ ipercolesterolemia

Se però abbiamo una concentrazione eccessiva nel sangue molto probabilmente la motivazione, oltre che genetica, può essere legata all’alimentazione, di conseguenza ai cibi i quali apportano un eccessivo quantitativo di colesterolo ad esempio i cibi ricchi di grassi animali, come: carne, burro, formaggi, salumi, tuorlo dell’uovo.

È invece assente nella frutta, verdura e cereali. .
L’ ipercolesterolemia non è da sottovalutare perché appresenta un notevole rischio di malattie cardio vascolari, può provocare delle ostruzioni nelle arterie, impedendo il normale afflusso sanguigno. Tutto ciò andrà ad inficiare sul corretto funzionamento del cuore.

Si parla di ipercolesterolemia quando il totale tra colesterolo buono (HDL) e quello cattivo (LDL) è troppo alto.
Solitamente i valori desiderabili sono

  • colesterolo totale: fino a 200 mg/dl;
  • colesterolo buono HDL: non inferiore a 50 mg/dl;
  • colesterolo cattivo LDL: fino a 100 mg/dl.

Latte e colesterolo

Appare chiaro quanto sia importante una corretta alimentazione, sana e bilanciata. Un’accoppiata non del tutto vincente in questo caso è proprio Latte e Colesterolo la quale, per quanto possibile, andrebbe evitata o quanto meno limitata al massimo. Non a caso questo alimento è uno dei primi che viene escluso quanto più possibile da diete ipocolesterolemiche…ma non sempre è così e spesso ci sono delle valide alternative!

Il latte e i suoi derivati contengono dei grassi prevalentemente saturi, questo automaticamente sta a significare alte percentuali di colesterolo.
Demonizzare tale alimento però non è un bene e, ovviamente non tutti i prodotti che lo contengono sono da evitare; difatti per tenere sotto controllo i valori di colesterolo sarebbe opportuno guardare in una prospettiva più ampia che vede l’insieme dei contenuti nutrizionali di tutta la giornata e non del singolo alimento “buono” o “cattivo” che sia. Il latte resta comunque una ricca fonte di calcio per cui non possiamo guardarlo unicamente come un alimento apporta-grassi.

Recenti studi oltre oceano hanno dimostrato che il consumo (modesto ma non eccessivo) di latte soprattutto se scremato e parzialmente scremato, può aiutare l’organismo e mantenere a bada questi valori.
Per tali ragioni si può parlare di inclusione nella dieta di tale alimento, arrivando fino ad un consumo di3 porzioni al giorno. Per lo più yogurt magro, latte scremato e/o formaggi magri prevalentemente freschi.

Questi risultano più poveri in grassi ma hanno anche una minor componente di sodio e colesterolo.
Alla luce di quanto detto sembra oramai chiaro che chi soffre di ipercolesterolemia deve stare attento all’alimentazione ma non per forza deve evitare il LATTE E/O LATTICINI. Basta semplicemente scegliere i prodotto giusti ed il gioco è fatto.

Colesterolo e alimentazione

Seguire un’alimentazione bilanciata è necessario per il giusto benessere, queste prevede:
  • Carboidrati (circa il 30%);
  • Grassi (30% totali, di cui un terzo di tipo saturo, un terzo insaturo e un altro terzo polinsaturo);
  • Proteine (massimo il 15%).

Ma non è tutto, un ruolo importante lo fa anche l’attività fisica. La sedentarietà non è mai una sana abitudine anzi; risulta essere deleteria sia per il corpo che per la mente.

Indubbiamente queste non sono le uniche soluzioni, in certi casi, soprattutto là dove i valori sono eccessivamente elevati, risulta necessario l’utilizzo di medicinali atti al controllo del colesterolo; sarà il vostro medico ad indirizzarvi verso quello che fa al caso vostro.

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