Ecco come riconoscere un kebab buono da uno di scarsa qualità

kebab come è fatto la gabbia

Lo scopo di questo articolo è quello di aiutare i consumatori a riconoscere un kebab di buona qualità da un kebab di qualità mediocre. Ecco le differenze

 

Tratto da un articolo di Valentina Spotti per giornalettissimo.com

Come è fatto un kebab? Nella puntata de La Gabbia di sera è andata in onda una piccola inchiesta su come viene preparato il tradizionale panino turco, popolarissimo anche nel nostro paese anche grazie alle numerose kebabberie sparse nelle nostre città.

L’intento dell’inchiesta di La Gabbia è quello di aiutare i consumatori a riconoscere un kebab di buona qualità da un kebab di qualità mediocre: la differenza, in questo caso sta nel tipo di carne utilizzata e nella sua preparazione. Se un kebab di buona qualità è composto da tagli nobili di diversi tipi di carne (agnello, montone, bovino, pollo, tacchino) – “composti” sullo spiedo in diversi strati, un kebab di bassa qualità invece, spesso può essere preparato con un preparato di carne recuperata meccanicamente dagli scarti degli animali, carne che viene poi tritata, macinata, ridotta in poltiglia con l’aggiunta di spezie varie e che poi viene modellata sul tradizionale spiedo. In quest’ultimo caso, spiega la giornalista de La Gabbia, non è possibile distinguere i vari strati di carne, e questo prodotto è generalmente venduto a un prezzo piuttosto basso.

 

Questo articolo non si sostituisce in alcun modo al rapporto tra paziente e medico, esso ha una funzione divulgativa e non intende rappresentare una guida per automedicazione, diagnosi o cura. I suggerimenti e i consigli generali mirano esclusivamente a favorire nuove e migliori abitudini alimentari. ed uno stile di vita salutare. Le patologie e alcuni stati fisiologici richiedono l’intervento diretto di un professionista, e la collaborazione del medico curante. E’ sempre opportuno il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle abitudini quotidiane.

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