Togliere le tonsille ci fa ammalare di più. Ecco perchè

Anche a te hanno costretto a togliere le tonsille? Ecco i rischi a lungo termine che si hanno dopo la loro asportazione. Sono organi importanti e vanno salvaguardati.
togliere le tonsille

Tonsille e Adenoidi sono piccoli organi linfoghiandolari (fanno parte il nostro sistema linfatico) presenti nel cavo orale di ognuno di noi.  Questi vanno a formare il cosiddetto Grande anello linfatico di Waldeyer.

Questi speciali organi, seppur piccoli e poco visibili agli occhi, sono importantissimi per la nostra salute. Il ruolo che svolgono è quello di “sentinelle” d’allarme delle vie aeree, nonché rappresentano il primo step di difese immunitarie che viene attivato con l’immediata produzione di anticorpi e globuli bianchi, al fine di contrastare e neutralizzare eventuali agenti patogeni che vengono a contatto con le nostre vie respiratorie. In questo modo fungono da scudo riparatore per il cavo orale, il naso la laringe e la faringe.

Togliersi le tonsille è una pratica adottata fin troppo spesso negli ultimi decenni, ma col passare degli anni, dopo vari studi, ricerche e la creazione di nuovi farmaci, tale pratica viene adottata solo in casi estremi. Ma quando togliere le tonsille? Di seguito la risposta a questa e altre domande.

Quando si decide di togliere le tonsille

Tonsille e adenoidi spesso subiscono infiammazione con successivo gonfiore, dolore locale, difficoltà nella deglutizione e difficoltà respiratorie provocando spesso mal di gola e otiti.
E’ proprio in casi come questi che ci accorgiamo della loro presenza.
Questi disturbi si manifestano maggiormente in età pediatrica (periodo della loro massima funzionalità). Tali problemi possono essere semplicemente affrontati e risolti con semplici cure mediche in quanto sono momentanei non di grave entità, ad ogni modo è opportuno ricordare che tali infezioni (come le tonsilliti) possono essere normali ma si può ricorrere all’ asportazione se queste ci verificano per ben 5 volte durante l’anno ripetendosi in modo consecutivo.

E’ evidente quanto siano importanti tali organi linfatici in quanto sono dei protettori attivi della nostra salute, tuttavia soprattutto nel passato gli interventi chirurgici erano considerati la scelta più diffusa ma non per questo quella giusta.
Quello che appare evidente è che l’asportazione chirurgica non sempre è la cosa migliore da fare soprattutto perché vi sono dei rischi e conseguenze negative che appaio visibili a lungo termine, proprio in relazione alla loro asportazione.

Questo argomento è stato oggetto di alcuni studi pubblicati anche sulla rivista “JAMA Otolaryngology–Head & Neck Surgery” da cui è emerso quanto influisca negativamente la loro rimozione la quale va a compromettere la salute dell’individuo soprattutto per quanto concerne l’aumento di eventuali infezioni respiratorie, allergie e malattie infettive. E’ proprio questo motivo che le operazioni chirurgiche dovrebbero essere l’ultima spiaggia e fatte solo in caso di evidente necessità, non come accadeva qualche anno fa quando venivano asportate con frequenza immotivata e senza criterio empirico.

I rischi dopo l’asportazione delle tonsille

In tempi recenti, i progressi della scienza e nella conoscenza delle importanti funzioni di questi organi sentinella, tendono a sconsigliare l’intervento chirurgico per privilegiare terapie conservative.
Senza le tonsille ci si ammala di più! Questo è oramai un dato di fatto perché la rimozione da bambini di tonsille e adenoidi comporta, da adulti, un rischio maggiore di infezioni e malattie respiratorie che la non operazione può evitare.

Per provare la loro utilità e il ruolo indispensabile che ricoprono sono stati condotti degli studi su circa un milione e duecentomila individui, soprattutto bambini nati in Danimarca tra il 1979 e il 1999. Alcuni di essi avevano subito l’ asportazione chirurgica delle tonsille, delle adenoidi o di entrambe, mentre altri individui ne erano ancora in possesso, proprio questi ultimi rappresentavano il gruppo di osservazione per poter fare valutazioni cliniche di confronto atte a valutarne le eventuali differenze.
Tutti i partecipanti a questo studio sono stati monitorati fino al raggiungimento dei 30 anni di età osservando che da adulti, avevano un rischio maggiore di contrarre di infezioni alle alte vie respiratorie:

  • malattie respiratorie,
  • malattie infettive delle alte vie respiratorie
  • malattie allergiche nelle vie respiratorie superiori.

Il rischio di tali infezioni era elevatissimo in caso di tonsillectomia, ancor più allarmante era con le adenoidectomie ma la situazione rischiava di peggiorare nel caso di entrambe le asportazioni.
Tale studio, seppur statistico, ha dimostrato che a lungo raggio queste operazioni sono molto rischiose, per questo ad oggi vi sono dei dati oggettivi che devono essere presi in esame prima di procedere con un intervento chirurgico, così facendo il medico ha la capacità di valutare caso per caso tenendo conto di dati clinici seguendo criteri empirici ben precisi.

Questo modus operandi ci permette di salvaguardare le più importanti sentinelle d’allarme delle vie aeree e ricordiamoci che se ci sono….c’è un motivo e in quanto tale è opportuno preservarle per proteggere la nostra salute.

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