Attenzione all’eccesso di Vitamina D: i seri rischi che si corrono

Attenzione all’eccesso di Vitamina D nell’organismo. Per quanto necessaria sia, un livello elevato è molto tossico e crea seri danni. Ecco quali sono.

Pillole di vitamina D

Pillole di vitamina D

La Vitamina D è una delle sostanze fondamentali che mai dovrebbero mancare nel nostro organismo.
La sua presenza (nei limiti) è necessaria per la salute generale di tutto l’apparato scheletrico perché mantiene le ossa sane e forti, allontana lo spettro dell’osteoporosi e favorisce l’assorbimento corretto del Fosforo e del Calcio.

Ha un effetto immunostimolante, migliora la corretta circolazione sanguigna, ha un’azione protettiva sul cuore e sull’apparato nervoso. Insomma, molteplici sono i suoi benefici tuttavia è necessario che i suoi valori non siano troppo elevanti in quanto un eccesso di Vitamina D, comunemente chiamata ipervitaminosi, ed è una condizione che genera intossicazione dell’organismo.

Solitamente tale Vitamina viene giustamente integrata durante il periodo invernale a causa della scarsa esposizione solare, ma in periodi dell’anno come la primavera e l’autunno (salvo patologie e casi rari) deve essere interrotta per non andare incontro ad un accumulo in eccesso.
Un elevato valore tanto più alto dei limiti consentiti può addirittura creare un’intossicazione dell’organismo che si traduce poi in molteplici effetti collaterali che rappresentano un segnale d’allarme da non sottovalutare.

I sintomi dell’ eccesso di Vitamina D

Indubbiamente per avere la certezza appurata di un elevato valore di tale vitamina è indispensabile eseguire delle analisi del sangue, da esse si potrà vedere sia la presenza di Vitamina D che i livelli del Calcio che inevitabilmente saranno elevati entrambe.
Gli studi effettuati hanno documentato una elevata tossicità con dosi superiori a 1.000 μg al giorno, ma un’assunzione prolungata di vitamina D con dosi maggiori di 250 μg al giorno, con livelli ematici della stessa di 100 ng/ml, possano causare fenomeni cronici acuti.
I sintomi che possono ricollegarsi a questo eccesso possono essere molteplici:

  • Nausea;
  • Vomito;
  • Poliura (abbondante quantità di urina con aumento della minzione);
  • Diarrea;
  • Mal di testa;
  • Perdita di appetito;
  • Nervosismo;
  • Debolezza;
  • Spasmi muscolari.

Nel lungo tempo possono svilupparsi problemi ai reni con conseguente calcificazione di questi ultimi, problemi cardiaci calcificazioni ai vari organi e ipertensione arteriosa. Per controbilanciare l’ eccesso di Vitamina D in eccesso occorre innanzitutto interromperne l’assunzione e, se necessario, assumere farmi che ne regolino la presenza nell’organismo. In alcuni casi è necessario effettuare una flebo per la somministrazione di liquidi.
Mentre per sopprimere l’eccesso di Calcio nelle ossa (che crea calcificazione) possono essere somministrati corticosteroidi o bifosfonati. Ovviamente in questi casi c’è il medico che saprà come agire in base al singolo caso e ai valori ematici.

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