Scoperto il legame tra gruppo sanguigno e covid-19, chi corre meno rischi

Un recente studio avrebbe in un certo senso definito i soggetti più vulnerabili alla infezione da coronavirus e quelli meno vulnerabili, e ciò dipenderebbe dal gruppo sanguigno.

gruppo sanguigno e coronavirus relazione

Lo studio  in questione è stato appena pubblicato sul nuovo portale Blood  Advances e indica che le persone con sangue di tipo 0 hanno un rischio minore di contrarre il nuovo coronavirus rispetto alle persone con altri gruppi sanguigni.
I ricercatori hanno anche notato che le persone con sangue di tipo 0 hanno meno probabilità di sviluppare una grave malattia se hanno il virus.

I risultati sono simili a uno studio contrapposto dove sono stati esaminati gruppi sanguigni differenti, pubblicato a giugno dove i ricercatori hanno concluso che le persone con sangue di tipo A sono associate ad avere un rischio più alto del 45 per cento di contrarre il nuovo coronavirus.
Questi ricercatori hanno studiato 1.900 persone in Spagna e in Italia che erano gravemente malate di COVID-19 e hanno confrontato i loro risultati con 2.000 persone che non erano malate.

Anche uno studio cinese pubblicato a marzo, ha suggerito che le persone con sangue di tipo A potrebbero essere più suscettibili di contrarre il virus e le persone con sangue di tipo O potrebbero avere una maggiore protezione contro il virus.
Lo studio di marzo è uscito da Wuhan, in Cina, dove sono stati scoperti i primi casi noti di COVID-19.

Nello studio, gli scienziati hanno esaminato i gruppi sanguigni di 2.173 persone a cui era stata diagnosticato il COVID-19 e li hanno confrontati con i gruppi sanguigni della popolazione generale di quella regione.
Hanno trovato che nella popolazione normale, il gruppo sanguigno di tipo A era il 31 per cento, il tipo B era il 24 per cento, il tipo AB era il 9 per cento e il tipo 0 era il 34 per cento.

In quelli infetti dal coronavirus, il tipo A era il 38%, il tipo B era il 26%, il tipo AB il 10% e il tipo O il 25%.
I ricercatori hanno concluso che “il gruppo sanguigno A aveva un rischio significativamente più alto per COVID-19 rispetto ai gruppi sanguigni non A. Mentre il gruppo sanguigno 0 aveva un rischio significativamente più basso per la malattia infettiva rispetto ai gruppi sanguigni non-A“.

Come riporta Il Tempo: secondo gli autori della ricerca il fatto che il gruppo 0 possa essere più resistente al Covid può essere dovuto alla presenza nel sangue di Isoagglutinina, un anticorpo che reagisce con un isoantigene presente sulla superficie di globuli rossi dei soggetti della stessa specie e che impedisce che il virus vi resti ancorato.

Ma questo non vuol dire assolutamente che le persone che hanno il gruppo sanguigno di tipo 0 possano abbassare la guardia, essi sono meno a rischio ma non sono immuni dal virus.

Questi risultati non possono essere usati per diminuire le precauzioni che tutti devono prendere, indipendentemente dal loro gruppo sanguigno, non vogliamo che le persone pensino di poter essere protette e non debbano prendere precauzioni perché sono di tipo O“, ha dichiarato la Dr. Mary Cushman, MSc, ematologa e professoressa al Larner College of Medicine dell’Università del Vermont a healthline.com.

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