Tutto sul rabarbaro: proprietà, valori nutrizionali, perchè fa bene e come si utilizza in cucina

Tutto quello che c’è da sapere sul rabarbaro: Proprietà, valori nutrizionali, perchè fa bene al nostro organismo e come si utilizza in cucina tramite gustose ricette.
Tutto sul rabarbaro: proprietà, valori nutrizionali, perchè fa bene e come si utilizza in cucina

Il rabarbaro è una pianta dall’aspetto unico con una storia molto interessante e appartiene alla famiglia delle piante Polygonaceae. Scientificamente, è una pianta erbacea perenne con foglie che crescono dalla cima di un grosso rizoma.
Sebbene sia ampiamente considerato come un ortaggio , in America, è considerato un frutto , poiché viene utilizzato principalmente come frutta nelle pratiche culinarie. I gambi delle foglie sono in realtà le parti più utilizzate della pianta, talvolta come dessert o ingrediente in piatti dolci.
E’ rinomato per il suo gusto aspro e per i gambi spessi, che vengono solitamente cucinati con lo zucchero .
Il gusto del rabarbaro è abbastanza acido per questo viene raramente mangiato crudo, e viene aggiunto dello zucchero per renderlo più dolce nel processo di cottura.
La sua acidità è principalmente dovuta ai suoi alti livelli di acido malico e ossalico . L’acido malico è uno degli acidi più abbondanti nelle piante e contribuisce al sapore aspro di molti frutti e verdure.
I gambi sono l’unica parte commestibile della pianta, e variano di colore dal rosso al rosa al verde pallido e hanno una consistenza simile al sedano. Le foglie non vengono utilizzate in quanto sono eccessivamente aspre. La loro assunzione è fortemente sconsigliata in quanto può provocare intossicazioni alimentari.

Questo ortaggio richiede inverni freddi per crescere. Di conseguenza, si trova principalmente nelle regioni montuose e temperate di tutto il mondo, in particolare nel Nord-est asiatico. È anche una pianta da giardino comune in Nord America e Nord Europa.
Nonostante ciò viene coltivato durante tutto l’anno in diverse parti del mondo, quindi è ampiamente disponibile in quasi tutte le stagioni.
Una tipologia di questa pianta, il “rabarbaro da serra”, dal sapore più dolce, può essere coltivato in serra, mentre la varietà tradizionale viene coltivata all’esterno nelle zone sopra citate.

Proprietà e valori nutrizionali del rabarbaro

Uno dei motivi principali per cui le persone coltivano e mangiano il rabarbaro è per il suo incredibile valore nutrizionale . È pieno di minerali , vitamine , composti organici e altri nutrienti che lo rendono ideale per mantenere il nostro corpo sano.
Questi preziosi componenti sono fibre alimentari , proteine , vitamina C , vitamina K , vitamine del complesso B, calcio , potassio , manganese e magnesio .
In realtà, sebbene ci siano quantità decenti di calcio nel rabarbaro, è principalmente sotto forma di ossalato di calcio, una forma antinutriente . In questa forma, il tuo corpo non può assorbirlo in modo efficiente.

In termini di composti organici, la pianta è una ricca fonte di flavonoidi polifenolici come beta-carotene, luteina e zeaxantina. Ma vediamo in dettaglio le quantità.

Una porzione di 100 grammi gambi di rabarbaro cotti con l’aggiunta di zucchero contiene:

  • Calorie: 116;
  • Carboidrati: 31,2 grammi;
  • Fibra: 2 grammi;
  • Proteine: 0,4 grammi;
  • Vitamina K1: 26% del valore giornaliero consigliato;
  • Calcio: 15% del valore giornaliero consigliato;
  • Vitamina C: 6% del valore giornaliero consigliato;
  • Potassio: 3% del valore giornaliero consigliato;
  • Folato: 1% del valore giornaliero consigliato.

Benefici del rabarbaro

Di seguito elenchiamo alcuni motivi che spiegano perchè il rabarbaro fa bene alla salute.

Facilita la digestione

Il nostro sistema digestivo svolge un ruolo enorme nella nostra salute generale, quindi è importante mantenerlo sano e regolamentato. L’elevata quantità di fibra alimentare presente nel rabarbaro può garantire un sano sistema digestivo accumulando le feci e assicurando che i movimenti intestinali siano regolari. È stato tradizionalmente usato come cura per la stitichezza. Allentando costipazione e altri problemi digestivi, è possibile prevenire una vasta gamma di disturbi gastrointestinali più gravi , tra cui gonfiore e crampi.

Allevia sia la stitichezza che la diarrea

Il rabarbaro viene spesso definito per le sue proprietà lassative, che vengono utilizzate per facilitare i movimenti intestinali e promuovere la regolarità. È noto che aiuta a ridurre la tensione durante i movimenti intestinali e, a sua volta, può aiutare ad alleviare il dolore delle emorroidi o delle ragadi anali.
Sotto forma di medicinale a base di erbe, come tinture, estratti e polveri fatti dalle radici e dai gambi della pianta,  può anche aiutare a trattare il disagio gastrointestinale derivante da stitichezza e diarrea. È fondamentale consultare il medico prima di assumere tali prodotti, in quanto il consumo eccessivo può aggravare qualsiasi disturbo.

Rafforza le ossa

Il rabarbaro contiene una buona dose di vitamina K , che svolge un ruolo centrale nel metabolismo osseo e può anche offrire protezione contro l’osteoporosi. Questo perché la vitamina K è necessaria per la carbossilazione dell’osteocalcina, un importante ormone proteico coinvolto nella formazione dell’osso e nel ricambio osseo. inoltre la vitamina K ha un effetto positivo sulla densità minerale ossea e diminuisce il rischio di fratture. Ciò significa che potrebbe essere particolarmente importante per prevenire l’osteoporosi e la perdita ossea.

Aiuta a perdere peso

Il rabarbaro è una delle verdure a basso contenuto calorico ed è spesso raccomandato per le persone che stanno lottando per perdere peso ma vogliono comunque rimanere in buona salute. 100 grammi di questa pianta pianta contengono solo 21 calorie, quindi sentitevi liberi di metterlo nelle vostre pietanze. L’impatto che i vari composti organici contenuti in esso hanno sul metabolismo può anche aumentare notevolmente la velocità con cui il corpo brucia i grassi, aiutandoti così a perdere peso in un altro modo.

Come cucinare il rabarbaro

Il rabarbaro ha un gusto molto aspro da solo, è spesso combinato con altri ingredienti dolci, come le fragole, per aiutare a bilanciare i sapori. Con questa pianta è anche possibile realizzare marmellate, infusi, decotti e confetture. Puoi anche mangiare il rabarbaro crudo, ma è spesso consigliato cuocerlo per ridurre il contenuto di acido ossalico. Ci sono molti metodi per cucinare il rabarbaro. Può essere facilmente arrostito, in umido o cotto. Puoi utilizzarlo per preparare ricette sia dolci che salate o servirlo come contorno.

Di seguito consigliamo alcune ricette:

Controindicazioni del rabarbaro

I gambi sono l’unica cosa commestibile di questa pianta, perché le foglie triangolari contengono quantità eccessive di acido ossalico, che può causare gravi malattie. Se la pianta è soggetta a freddo estremo questo acido pericoloso può migrare nel gambo, quindi assicurati di conservarlo in uno spazio caldo o temperato, a meno che non tagli subito le foglie e congeli i gambi nel freezer. Se si mangiano pezzi di foglie di questa pianta può verificarsi l’avvelenamento da rabarbaro!

Invece i medicinali a base di questa pianta presentano alcuni effetti collaterali più o meno gravi, come problemi gastrointestinali.

Se sei incinta o hai problemi ai reni o al fegato, è meglio consultare il tuo medico prima di prendere tali medicinali. Sono stati riscontrati problemi con la combinazione di medicinali al rabarbaro e alcuni farmaci, tra cui diuretici o anticoagulanti.

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