Puntura di zecca: Cosa provoca all’ organismo e come rimuoverla

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puntura di zecca

Siamo entrati nel periodo dell’anno che pullula di zecche,una minaccia costante non solo per gli animali ma anche per gli esseri umani.Ecco cosa provoca la puntura di zecca all’organismo.

Le zecche sono artropodi chelicerati, appartenenti alla classe degli aracnidi (la stessa cui appartengono ragni e scorpioni). Esse sono parassiti temporanei che si nutrono di sangue. Vivono nelle vicinanze del suolo, si annidano su erbe, arbusti e nelle radici legnose. Molti sono gli animali che fungono da serbatoio per le zecche, ma esse possono attaccarsi anche agli esseri umani, in quanto sono attratte dal sangue, il loro principale nutrimento.

Se ne può venire in contatto sul limite dei viottoli, nei prati, ma anche in giardini e parchi. E’ importante infatti darsi una controllata dopo un picnic oppure dopo essere stati distesi per un pò su un bel parco a prendere il sole, dopo una passeggiata in un bosco ecc.Tra le regole precauzionali essenziali non può mancare un abbigliamento corretto per le escursioni: sconsigliati i pantaloncini e le magliette corte, preferibile piuttosto un vestiario stretto e calzature lunghe, in modo da impedire un eventuale ancoraggio delle zecche alla pelle. Anche i vestiti chiari rientrano tra le norme precauzionali: la tinta chiara, infatti, permette di mettere in risalto più facilmente l’eventuale presenza delle zecche.

Le zecche si infiltrano e pungono senza dare inizialmente alcun dolore ne fastidio, il contatto con loro è pressochè impercettibile. In genere i primi sintomi si avvertono soltanto successivamente, quando l’animaletto comincia a succhiare il sangue ed aumenta le sue dimensioni.
Il morso di zecca, di per sé, non è grave. Il problema principale, piuttosto, è costituito dai microorganismi che s’insidiano nelle zecche. Esse infatti sono considerate infatti vettori di malattie. In parole semplici, i parassiti, quali per esempio virus o batteri, infettano le zecche, queste ultime, ghiotte di sangue, aderiscono alla superficie cutanea dell’uomo, trasmettendo così il batterio/virus all’ospite, tramite la puntura o il morso. In alcuni casi però, nella migliore delle ipotesi si può entrare a contatto con una zecca non infetta, e quindi il danno si limita soltanto al morso o alla puntura.

I sintomi generali che lasciano presagire di essere stati punti da una zecca infetta sono: presenza di febbre, eruzioni cutanee e l’ingrossamento dei linfonodi. Le punture di zecche possono  però provocare anche l’insorgenza di alcune malattie gravi, tra le quali vi è la malattia di Lyme.
Essa consiste in un’infezione molto pericolosa, causata da zecche infette contenenti il batterio Borrelia burgdorferi . Tramite la puntura o il morso esse trasmettono tale batterio all’organismo.

La patologia tende a colpire prevalentemente la pelle, ma molto spesso si può estendere agli organi interni, alle articolazioni e al sistema nervoso. I sintomi sono vari e vanno da una tipica eruzione cutanea a manifestazioni caratteristiche dell’influenza, all’artrosi, fino al deterioramento cognitivo. Le possibili conseguenze sono pesanti, interessando le articolazioni, il cuore, gli occhi, il fegato, con danni che possono essere anche permanenti. Per la terapia si fa in genere ricorso agli antibiotici.

Fra le altre patologie causate dalle zecche ci sono: la meningoencefalite, che intacca il sistema nervoso centrale, l’ehrlichinosi, un’infezione batterica con influenza, nausea, vomito e dolori muscolari, e la febbre bottonosa, accompagnata da disturbi cutanei.

COSA FARE QUANDO SI VIENE PUNTI DA UNA ZECCA?

Innanzitutto quando ci si accorge di essere stati punti dalla zecca bisogna rimuoverla il prima possibile per evitare che l’aracnide si nutra del sangue dell’ospite. Se ciò si fa in tempo c’è una probabilità molto bassa che essa possa infettare l’organismo. La rimozione della zecca dev’essere effettuata delicatamente con l’aiuto di apposite pinzette (quelle usate per rimuovere le sopracciglia possono andar bene), accertandosi di non romperla, strapparla o schiacciarla, come mostrato dalla foto di seguito.

 

rimozione zecca
Dopo aver fatto ciò è sempre meglio, in alcun caso rivolgersi ad un medico.

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