I pericolosi rischi del tonno in scatola: come scegliere quello di qualità

Il tonno in scatola è uno degli alimenti più consumati dalle famiglie italiane. Il motivo risiede nel fatto che è già pronto per essere consumato, e molti, sia par pigrizia che per mancanza di tempo a disposizione, lo acquistano per ottenere un pasto veloce. Ma quanto è sicuro? Ci sono dei particolari che non dovremmo assolutamente  sottovalutare.

Tonno in scatola

Tonno in scatola

In gran parte del tonno in scatola vengono utilizzate materie prime di scarsa qualità. A partire dal tonno stesso fino all’olio all’interno della scatoletta. Ad esempio se quando apriamo la scatoletta notiamo che il tonno è tutto spezzettato, questo potrebbe essere formato da scarti di altre lavorazioni. Specie per quanto riguarda marchi meno noti. L’olio utilizzato inoltre, spacciato per extravergine di oliva, potrebbe essere ricco di sostanze chimiche che ne determinano l’aspetto, per nascondere l’uso di un olio di scarsa qualità.

In sintesi, dietro il tonno in scatola si potrebbero nascondere diverse controversie che non bisogna sottovalutare assolutamente. Vediamo i rischi che si potrebbero nascondere  dietro questo alimento e come saper scegliere un tonno buono di qualità.

Indice

I rischi del mangiare tonno in scatola

La legge prevede che in ogni confezione debba esserci solo una tipologia di tonno. Sarebbe vietato quindi creare confezioni con scarti di lavorazione di diverse tipologie di questo pesce. purtroppo diversi produttori mischiano carni derivate da diverse tipologie di tonno nella stessa scatoletta. Per questo motivo sarebbe meglio evitare il tonno spezzettato, tritato, in quanto potrebbe comportare questo rischio.

Per non parlare dei controlli sulla carne. I pesci, specie i tonni, sono esposti a sostanze chimiche dannose per l’organismo, e quindi andrebbero controllati a dovere prima di essere inscatolati. Il tonno mangia altri pesci, questo è il motivo principale che lo espone ad ingerire sostanze tossiche quali mercurio, piombo o  bisfenolo A.

In ogni caso, per evitare rischi per la salute, è sempre meglio non abusare di prodotti in scatola, e di consumare in alternativa il pesce fresco.
Per quanto riguarda l’olio utilizzato, molti produttori immergono il tonno in olio di scarsa qualità con l’aggiunta di clorofilla, che dona il colore verde tipico dell’extravergine di oliva, ingannando così i consumatori.

Dopo aver descritto i rischi che si nascondono dietro il tonno in scatola vediamo come imparare a scegliere un prodotto di qualità.

Come riconoscere un tonno di qualità

Molti dei tonni in scatola che trovate sugli scaffali dei supermercati contengono ingredienti malsani, quindi leggete le etichette per sapere cosa state effettivamente mangiando. Per una migliore nutrizione, comprate tonno in scatola composto solo da tonno, o tonno e acqua. Non consiglio di comprare tonno confezionato in olio, sia perché non si sa di che olio si tratta, sia perché i nutrienti del tonno si disperdono nell’olio che nella maggior parte  dei casi viene gettato.

Poi i tipi di tonno più grandi, come il tonno pinna gialla, il tonno rosso e il tonno bianco, hanno un livello di mercurio più alto rispetto al tipo più piccolo, poiché i pesci più grandi accumulano più contaminanti nel loro corpo rispetto a quelli più piccoli. Ad esempio il tonnetto striato ha il più basso contenuto di mercurio, solo ⅓ del mercurio presente nei tonni più grandi.

Inoltre, se vogliamo davvero essere consumatori consapevoli, dobbiamo conoscere anche i metodi di cattura utilizzati dalla pesca. La pesca del tonno con la canna e la traina è considerata il miglior metodo di cattura da molte agenzie ambientali. Se l’etichetta non dice come il tonno è stato catturato, allora si può dedurre che è stato catturato con le reti a circuizione. Sfortunatamente, questo metodo di cattura porta spesso alla cattura accidentale di altre specie.

Come sopra citato, il particolare a cui bisogna prestare la maggiore attenzione è la confezione non contenga tonno spezzettato. Bisogna prediligere invece tranci di tonno grandi come succede, ad esempio, nei vasetti di vetro. Quando apriamo una lattina di tonno e troviamo una materia prima spezzettata in piccole parti, con ogni probabilità avremo di fronte scarti di altre lavorazioni.

Molti produttori per non gettare tali scarti li rimescolano e riconfezionano in altri prodotti. Infine Grazie al confezionamento in vetro, si può vedere, prima di acquistare il prodotto, il colore della carne. Il trancio di tonno deve essere di colore rosato, abbastanza uniforme, senza particolari sfumature che tendono verso il rosa scuro o il verde. In questo modo potremo essere abbastanza sicuri di mettere in tavola tonno di alta qualità.

Approfondimento

Come fare per riconoscere un olio extravergine di qualità

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