Come coltivare asparagi in un vaso in casa o sul balcone

Per un orto home-made sano e rigoglioso, ecco tanti consigli su come coltivare asparagi in casa utilizzando un semplice vaso capiente. Provare per credere!
coltivare asparagi in vaso

Gli sparagi sono un ortaggio molto gustoso che si presta tantissimo per la realizzazione di vari piatti: è ottimo per preparare risotti, spaghetti, frittate ma non solo, è buono anche come semplice verdura lessata e ripassata in padella così da accompagnare ad un secondo piatto.
Ovviamente esistono anche asparagi selvatici, ma anche questi coltivati in casa hanno il loro perché: si presentano con un gusto un po’ più delicato, apparentemente più grandi e robusti nel fusto ma sono comunque ricchi di proprietà nutritive e fanno bene alla nostra salute.

Il tempo ideale per la semina è tra Marzo ed Aprile, potrete anche spingervi nella prima metà di Maggio; ad ogni modo stiamo parlando del periodo primaverile.

Potrete scegliere di seminarli in due modi differenti:
1- Partendo dal gambo sottostante, anche vecchio di qualche anno.
2- Oppure piantando direttamente il seme (in questo caso ci vorrà un più tempo per la crescita).

Gli asparagi hanno la capacità di adattarsi a qualsiasi clima ma prediligono quelli temperati. Amano un terreno fresco e soffice, privo di sassi ma soprattutto ben drenato che non lasci ristagni di acqua. Coltivare gli asparagi richiede pochi accortezze ma queste, se rispettate, vi assicureranno un raccolto abbondante per molti molti anni, senza aver bisogno di piantare altri esemplari di volta in volta.
In questo caso, più sarà grande il vaso più sarà cospicuo il raccolto.

Procedimento partendo dal Gambo.

Se avete modo di reperire gli asparagi in gambo, ad esempio in un consorzio, o se ne avete alcuni che provengono dalla vostra precedente piantagione, potrete riutilizzarli per rigenerare il nuovo raccolto e piantare altri asparagi. Questa è una tecnica spesso utilizzata per coltivare asparagi in casa, inoltre richiede un tempo più corto per vedere i primi risultati.

  1. Preparate il vaso (abbastanza grande) con del terriccio sabbioso e ricco di sostanze organiche. Posizionatelo in un posto soleggiato e ben ventilato.
  2. Scavate dei piccoli solchi in verticale di circa 10 cm di profondità e inseritevi all’ interno il gambo.
  3. Distanziate abbondantemente gli asparagi tra loro di almeno 25 cm.
  4. Innaffiate il terreno frequentemente così da lasciarlo umido ma senza creare ristagni d’acqua.
  5. Inserite le zampe di asparago in ogni fossetta e ricoprite con uno strato di terra di 10 cm.
  6. Il distanziamento tra le zampe di asparagi vi permetterà di avere in raccolto proporzionatamente grande: maggiore sarà la distanza tra una zampa e l’altra, maggiori saranno le dimensioni dei vostri asparagi.
  7. Per assicurarvi un raccolto duraturo e forte, il primo anno non dovreste raccogliere nulla. Semplicemente dovrete limitarvi a concimare di tanto in tanto, innaffiare ma senza esagerare e pulire il terreno.
    In questo modo, a distanza di 2 anni, avrete una piantagione proficua e rigogliosa per anni e anni.
  8. Il raccolto è pronto per essere utilizzato nel momento in cui gli asparagi avranno raggiunto circa  15 cm (o più) di altezza.

Procedimento partendo dal seme.

Se state iniziando adesso e/o comunque volete partire dal seme, sappiate che coltivare asparagi in vaso richiederà un po’ più tempo, pazienza ed attenzioni.

Sostanzialmente il procedimento è lo stesso che abbiamo descritto sopra, l’unica differenza è che si parte del seme degli asparagi.

  1. Prediligete un terreno ben drenante, esposizione al sole e abbastanza ventilato.
  2. La semina va fatta in primavera e i semi devono inseriti nel terreno per circa 10 cm. Fate del piccoli solchi paralleli e distanziate abbondantemente i semi tra di loro.
  3. Dopo aver seminato ricoprite i semi compattando in terreno e innaffiando con attenzione, almeno 2/3 volte a settimana, ovviamente evitando i ristagli di acqua.
  4. Dopo circa un mesetto dovrebbero iniziare a comparire i primi asparagi e dopo 2 mesi all’ incirca questi saranno già abbastanza grandi. Vi consigliamo di lasciarli senza raccogliere il primo anno per far rinforzare la piantagione così da darvi un raccolto rigoglioso l’anno successivo.
  5. Durante primavera dell’anno successivo alla semina, potrete estirpare le zampe cresciute per poterle trapiantare nuovamente così da produrre altre piante.

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