Se sul balcone o nell’orto hai rosmarino, salvia, menta e altre aromatiche rigogliose, in estate puoi conservarne una parte per i mesi successivi. Raccogliere bene è soltanto metà del lavoro: se le foglie restano umide o vengono conservate troppo presto, aroma e qualità possono peggiorare rapidamente.
Ad agosto molte piante aromatiche sono nel pieno della loro crescita. Rosmarino, salvia, menta, timo e origano possono regalarti più rametti di quanti riesci a utilizzare ogni giorno.
Lasciarli semplicemente sulla pianta non è sempre l’unica possibilità.
Puoi raccoglierne una parte e conservarla, evitando di comprare durante l’inverno piccoli vasetti di erbe secche che magari hai prodotto per mesi sul balcone.
Il sistema tradizionale è l’essiccazione, ma è proprio qui che un gesto apparentemente innocuo può compromettere il risultato: mettere via le aromatiche quando conservano ancora umidità.
Per essiccare correttamente le erbe, le foglie devono arrivare alla conservazione ben asciutte. Altroconsumo suggerisce di lavare i rametti, asciugarli accuratamente, creare piccoli mazzetti e conservarli soltanto dopo l’essiccazione completa.
Prima ancora, però, devi raccogliere senza impoverire la pianta.
Non strappare foglie a caso dalla pianta
Quando ti serve un po’ di rosmarino, è facile prendere una fogliolina qua e una là. Con la salvia succede lo stesso.
Se invece vuoi raccogliere una quantità maggiore da conservare, conviene osservare prima la struttura della pianta.
Scegli rametti sani, senza macchie sospette, parassiti o parti rovinate. Utilizza forbici pulite e fai un taglio netto.
Non spogliare completamente un solo lato.
Distribuisci la raccolta sulla chioma in modo che la pianta mantenga abbastanza vegetazione per continuare a crescere.
La menta richiede un ragionamento leggermente diverso perché produce rapidamente nuovi getti. Anche in questo caso, però, tagliare rametti è preferibile a strappare molte foglie lasciando steli nudi.
Il momento della giornata può aiutare.
Evita di raccogliere piante bagnate dalla pioggia o dall’irrigazione. Se devi lavare gli aromi prima della conservazione, fallo dopo la raccolta e poi elimina con cura l’acqua.
Ed è qui che molti sbagliano: vedono le foglie apparentemente asciutte all’esterno e le chiudono immediatamente in un contenitore.
Tra foglie sovrapposte e piccoli rametti può rimanere ancora umidità.
Per l’essiccazione serve invece tempo.
La fretta che utilizzi quando prepari un rametto fresco per la cena non funziona allo stesso modo quando vuoi conservarlo per mesi.
Essiccare o congelare: non tutte le aromatiche devono fare la stessa fine
Hai due strade domestiche molto semplici: essiccazione e congelamento. Entrambe sono utilizzabili per diverse aromatiche, ma il risultato finale è differente.
Prima di decidere, pensa a come userai l’erba in cucina.
Per organizzarti puoi seguire questa distinzione pratica:
- rosmarino: si presta molto bene all’essiccazione e resta comodo per arrosti, patate e focacce;
- salvia: può essere essiccata oppure congelata;
- timo e origano: sono tradizionalmente adatti all’essiccazione;
- menta: può essere essiccata per infusi oppure congelata per altri utilizzi;
- basilico: può essere congelato quando vuoi conservarlo per preparazioni cotte, anche se consistenza e aspetto cambiano;
- prezzemolo: è molto pratico da congelare già porzionato.
Se scegli l’essiccazione, prepara mazzetti piccoli, non grossi fasci stretti in cui l’aria fatica a passare.
Appendili in un luogo asciutto e ventilato, protetto da sporco e umidità. Quando le foglie sono completamente secche, puoi separarle dagli steli e trasferirle in un contenitore pulito.
Se scegli il congelatore, dopo il lavaggio devi comunque asciugare accuratamente le erbe.
Puoi congelarle prima distese e poi trasferirle in un contenitore, oppure preparare piccole porzioni adatte alle ricette che fai più spesso. Altroconsumo suggerisce anche la possibilità di tritarle e porzionarle nelle vaschette del ghiaccio con poca acqua.
Ma c’è un ultimo errore che può vanificare tutto il lavoro.
Il barattolo non deve diventare una piccola serra
Prendi un rametto che sembra asciutto e chiudilo in un barattolo quando contiene ancora umidità residua. Hai creato un ambiente chiuso in cui quella poca acqua non può disperdersi.
È esattamente quello che devi evitare.
Prima della conservazione definitiva controlla che le aromatiche destinate all’essiccazione siano davvero secche, non soltanto appassite.
Le foglie devono aver perso l’umidità che potrebbe creare condensa nel contenitore.
Utilizza barattoli puliti e perfettamente asciutti. Conservali lontano da fonti di calore e umidità.
Non serve nemmeno polverizzare subito tutte le foglie.
Mantenere le aromatiche essiccate relativamente integre e sbriciolarle quando servono può essere pratico per conservarne meglio le caratteristiche.
Per quelle congelate, invece, prepara porzioni piccole. In questo modo non devi aprire continuamente un grande contenitore o scongelare più prodotto di quanto ti occorre.
C’è poi un vantaggio che va oltre la dispensa.
Una raccolta ragionata può diventare anche una leggera potatura di produzione. Togliendo correttamente alcuni getti, mantieni determinate aromatiche più ordinate e continui a raccogliere senza lasciare piante disordinate e allungate.
Non devi però confondere la raccolta con una potatura drastica. Rosmarino, salvia, menta e timo hanno comportamenti diversi e non vanno tagliati tutti alla stessa altezza.
Ad agosto il principio più semplice è questo: raccogli ciò che puoi realmente utilizzare e conservare, senza svuotare la pianta.
Alla fine dell’estate potresti ritrovarti con diversi piccoli barattoli o porzioni congelate provenienti dal tuo balcone.
Il lavoro più importante, però, è quello invisibile: impedire all’umidità di rimanere intrappolata.
Perché il profumo dell’estate si conserva bene soltanto quando l’acqua, prima del coperchio, è davvero sparita.
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