Anche tu mangi frutta dopo i pasti? Allora devi assolutamente leggere questo

mangiare frutta dopo i pasti

Se anche mangi frutta dopo i pasti allora devi leggere questo! Alimentarsi e nutrirsi sono due cose diverse. Sono tanti i rischi di una nutrizione scorretta

La frutta è un alimento gustoso e ricco di tantissime vitamine , sali minerali, antiossidanti naturali ed acqua! Fa bene alla pelle perché idrata le nostre cellule mantenendole elastiche. E’ un elemento fondamentale per fare una dieta sana ed equilibrata, ma i suoi effetti non sono scontati soprattutto se si mangia nel momento sbagliato, perchè in questi casi può essere nociva e controproducente per il nostro organismo. Ne esistono di vari tipi, alcuni frutti sono tanto calorici da essere utilizzate con molta cautela, altri frutti che invece sono largamente raccomandati per le loro vitamine e per il povero contenuto di zuccheri! Come per ogni tipologia di alimento, questa va mangiata tenendo conto delle quantità, circa 200 gr a porzione.

Siamo proprio arrivati alla frutta!!!
Ebbene, questo detto oltre ad esprimere un senso di insofferenza per una particolare situazione oramai al limite, sta a rappresentare quello che accade tipicamente da nord a sud sulle nostre tavole, infatti la frutta viene servita quasi sempre a fine pasto, il più delle volte dopo un abbondante mangiata per concludere in bellezza …e dare il colpo di grazia!

QUANTO FA MALE MANGIARE LA FRUTTA DOPO I PASTI?

Consumare la frutta dopo i pasti è un’abitudine letteralmente errata che nuoce al regolare processo della digestione e non solo!
Infatti: la frutta assunta nell’ immediato post pranzo provoca un senso di pesantezza, gonfiore addominale e qualche volta crampi allo stomaco, per non parlare del fatto che provoca la fermentazione degli zuccheri che in essa sono contenuti!
Proprio la presenza di questi zuccheri potrebbe essere un problema a seguito di un pranzo o una cena abbondante lá dove si è esagerato con le calorie e gli zuccheri ingeriti; una situazione tendenzialmente pericolosa soprattutto se il soggetto in questione soffre di diabete.

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Vi siete mai sentiti scoppiare dopo aver assunto frutta nell’immediato post-pranzo?
La spiegazione è semplice:
lo stomaco inizia a digerire gli alimenti in ordine di ingestione. Quindi ciò che si è mangiato per prima.
In generale, dovete sapere che la frutta (mangiata lontano dai pasti) va direttamente nel duodeno, ossia nell’intestino tenue, quindi è presto digerita. Se però venisse mischiata con altro cibo residuo rimasto indigerito, questa verrebbe trattenuta e bloccata all’ interno dello stomaco implicando una macerazione dalla quale si generano gonfiori addominali, fastidi intestinali e gas in eccesso.

Imparare a mangiarla in modo disciplinato è una cosa che giova a tutto il corpo. Soprattutto se questo viene fatto lontano dai pasti possiamo riuscire a disintossicare il nostro corpo sfruttando a pieno le energie che essa stessa ci metterà disposizione. Aiuterà a sgonfiarci dai liquidi in eccesso e non solo.

QUALI SONO I RISCHI DI UN’ ALIMENTAZIONE SCORRETTA

Fate ben attenzione perché alimentarsi non significa nutrirsi. Questi due termini stanno ad indicare due differenti modi di consumare il cibo e le discrepanze non sono poche tra l’uno e l’ altro. Mangiare per il solo fine di alimentare il proprio corpo e la propria mente differisce di gran lunga dal nutrirsi di certi alimenti in quanto utili per la salute del proprio organismo assimilandone a pieno tutte le sostanze benefiche presenti. Proprio per questo motivo se lo facciamo in modo sbagliato, sia nella quantità che nella qualità, possono insorgere dei problemi che comportano l’insorgenza di vari stati patologici:

Non sottovalutiamo mai l’importanza di una giusta nutrizione perchè da questa ne deriva il benessere generale di tutto il corpo.
Ogni eccesso è nocivo!
Proprio per questo, uno degli accorgimenti più importanti che possiamo adottare è quello di non consumare mai la frutta dopo i pasti e di assumerla sempre ed unicamente da sola al solo scopo di facilitare la digestione evitando problemi gastrici e intestinali.

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Questo articolo non si sostituisce in alcun modo al rapporto tra paziente e medico, esso ha una funzione divulgativa e non intende rappresentare una guida per automedicazione, diagnosi o cura. I suggerimenti e i consigli generali mirano esclusivamente a favorire nuove e migliori abitudini alimentari. ed uno stile di vita salutare. Le patologie e alcuni stati fisiologici richiedono l’intervento diretto di un professionista, e la collaborazione del medico curante. E’ sempre opportuno il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle abitudini quotidiane.

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