Dimagrire camminando: come bisogna camminare per perdere peso

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Dimagrire camminando non è un’utopia ma realtà. Vi basterà seguire i nostri consigli e vi libererete presto dei chili in eccesso.

Per perdere peso non necessariamente bisogna fare drastiche diete e faticose attività fisiche. Si può dimagrire anche semplicemente camminando, con costanza e seguendo alcune regole base. proprio per questo oggi vogliamo darvi alcuni suggerimenti per dimagrire semplicemente camminando.

Camminare è una attività eccellente per perdere peso, particolarmente adatta alle persone fortemente in sovrappeso poiché non affatica muscoli, ossa e soprattutto articolazioni. Anche perchè con una bella passeggiata non si rischia di affaticare il cuore e, in un colpo solo, si riescono ad allenare tutti i muscoli e a rassodare gambe, cosce, glutei, braccia e spalle.
E’ ovvio che questa, come  tutte le altre attività fisiche devono essere supportate da una alimentazione sana e controllata per avere gli effetti desiderati.
Non necessariamente bisogna fare diete drastiche ma semplicemente ridurre l’assunzione di zuccheri e carboidrati ed evitare il consumo di alcol e bibite gassate.

Esperti di fitness dichiarano che è possibile dimagrire camminando 1 ora al giorno associando questa attività fisica ad una dieta bilanciata, senza contare i benefici che una bella passeggiata apporta al cervello, ma bisogna seguire delle regole precise, poche ma essenziali. Di seguito elenchiamo quali.

Leggi anche: Camminare allevia la tristezza, lo stress e rigenera il cervello

Quanti passi fai?

Camminare per perdere peso è un po ‘più di una semplice passeggiata. Si tratta davvero di attivare tutto il corpo. Per questo, è anche importante la velocità e quanti passi fai.
Una misura standard per perdere peso è fare 2.000 passi in 1,6 km. Con questo ritmo, si perderebbero circa 100 calorie in questa distanza (può variare in base al peso della persona, più si è obesi più calorie si perdono). Ovviamente se riesci puoi andare oltre gli 1,6km, più chilometri fai a questo ritmo, migliore è la perdita di calorie, l’importante è mantenere invariata la costante dei 2000 passi per chilometro e mezzo, perchè questa è la garanzia che il ritmo della camminata è sufficiente per perdere peso.

Quanto tempo cammini?

Se vuoi davvero dimagrire camminando, la prima cosa che devi fare è far diventare questa attività un’abitudine quotidiana. Non ci sono scuse! Devi camminare ogni giorno.
Inoltre, camminare 10 minuti non conta. Certo, fa bene alla salute e ti aiuterà a iniziare a generare l’abitudine; È meglio di niente, ma non ti aiuterà a perdere peso davvero. Almeno, dovresti passare mezz’ora ogni giorno a camminare per vedere minimi risultati, un’ora per ottimi risultati. se non sei molto allenato inizia con mezz’ora per poi aumentare gradualmente fino ad un’ora.

Come cammini?

Fondamentalmente, più muscoli coinvolgi in movimento, più calorie consumerai nelle tue passeggiate. Per questo motivo suggeriamo di accompagnare il cammino con un movimento delle braccia costante e ritmato (oscillazione di ciascuno secondo la gamba con cui avanza: il braccio destro oscilla con la gamba sinistra e la sinistra con la destra) .

Alterna salite e discese

Cerca di alternare salite e discese. Il cambio di ritmo e resistenza renderà la tua camminata veloce ancor più efficace e brucerai molte più calorie in poco tempo.

Rendi piacevole la tua passeggiata

Per non sentire il peso di questa attività prendi dei provvedimenti per distrarre il tuo cervello dalla fatica, come ad esempio ascoltare musica mentre cammini oppure camminare insieme ad un amico/a con cui puoi parlare.

Leggi anche: Camminare fa bene.Come cambia il tuo organismo a seconda di quanto cammini

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Questo articolo non si sostituisce in alcun modo al rapporto tra paziente e medico, esso ha una funzione divulgativa e non intende rappresentare una guida per automedicazione, diagnosi o cura. I suggerimenti e i consigli generali mirano esclusivamente a favorire nuove e migliori abitudini alimentari. ed uno stile di vita salutare. Le patologie e alcuni stati fisiologici richiedono l’intervento diretto di un professionista, e la collaborazione del medico curante. E’ sempre opportuno il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle abitudini quotidiane.

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