Il viceministro Sileri: “ecco quando si tornerà alla normalità”

Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri è stato ospite della trasmissione radiofonica di Radio Cusano Campus “L’Italia s’è desta” e ha parlato di mascherine di protezione, ritorno alla normalità e varianti del virus.

Pierpaolo Sileri

Pierpaolo Sileri – screenshot YouTube canale: La7 Attualità

Via l’obbligo di mascherina all’aperto solo se…

Sileri apre uno spiraglio per un piccolo passo verso il ritorno alla normalità, ovvero il non indossare le mascherine all’aperto quando si è da soli. Il viceministro lascia intendere che le mascherine nei luoghi chiusi e aperti al pubblico andranno indossate per molto altro tempo ancora, mentre all’aperto l’obbligo verrà tolto molto prima.

Si prevede un allentamento di questa misura a primavera, ma solo se sono state vaccinate molte persone e se si verifica un calo della curva dei contagi. Quindi il piano vaccinale dovrebbe proseguire spedito come da previsioni, senza rallentamenti da parte di chi ci fornisce i vaccini come Pfizer. Queste le sue parole riportate da Adnkronos:

Dovremo essere sicuri di aver vaccinato moltissime persone. Quando l’avremo fatto e quando i numeri saranno migliori, magari in primavera, credo che la mascherina all’aperto, quando siamo da soli, potremo evitare di metterla“.

Il ritorno alla normalità è legato al vaccino

Il progressivo ritorno alla normalità invece sarebbe molto legato al vaccino ha spiegato Sileri. L’obiettivo primario sarebbe quello di vaccinare tutti i medici, infermieri e anziani prima di poter pensare ad un allentamento delle misure anti-contagio:

Il freno a mano andrà tolto quando avremo vaccinato, oltre agli operatori sanitari anche tutti gli anziani. Progressivamente la comunità deve tornare alle normali attività. I ristoranti potranno riaprire la sera, potremo andare a cinema e a teatro, ovviamente con le regole che sono state stabilite” ha dichiarato.

Sul tema delle varianti del virus invece, il viceministro tranquillizza tutti asserendo che queste non determinano alcun problema con il vaccino attuale, il quale, nel caso in cui ce ne fosse bisogno, “può essere riprogrammato” in base alla variante.
Sulle tempistiche della riprogrammazione del vaccino ha dichiarato: “possono servire dei mesi, o meno, ma questo non possiamo saperlo finché non si incontra la variante“.

Infine invita tutti a stare tranquilli e a vaccinarsi senza problemi in quanto “nella stragrande maggioranza dei casi queste varianti non influenzano il vaccino“.

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