Quanti Caffè bevi? Ecco cosa succede all’organismo se ne bevi tanti

Saremmo mai disposti a rinunciare a bere il nostro amato caffè? Per gli italiani, e non solo, rappresenta un rito irrinunciabile quasi sacrosanto. Ecco cosa succede all’organismo se ne bevi tanti.

Tazza di caffè

Foto pixabay.com

C’è chi lo prende corto, chi lungo, chi macchiato, in vetro, tazzina classica, decaffeinato eccetera.
Lo beviamo al mattino, sia da soli che in compagnia e rappresenta un momento di condivisione che spesso “riempie” le nostre pause a lavoro o a casa.

Non sempre però è una sana abitudine soprattutto se ne facciamo un uso smisurato; a sostenere questa tesi vi sono studi scientifici e ricerche di vario genere le quali mettono in guardia sull’utilizzo del caffè che, a questo punto, potremmo definire croce e delizia.

Benefici del caffè

Indubbiamente nella giusta misura vi sono notevoli benefici.

Canrco al Colon-Retto.  Una ricerca intitolata “Association of Coffee Intake With Survival in Patients With Advanced or Metastatic Colorectal Cancer” ha condotto uno studio su 117 pazienti affetti da cancro al colon-retto anche in stadio avanzato. Con un ponderale aumento della caffeina assunta si è osservata una una riduzione significativa della progressione della malattia e dunque anche della morte. Ciò si è verificato sia con l’assunzione di  caffè con caffeina che decaffeinato.

Fegato. In merito al Fegato e ai benefici che apporta il caffè vi è una ricerca; “All coffee types decrease the risk of adverse clinical outcomes in chronic liver disease: a UK Biobank study”. Lo studio è stato condotto su un numero cospicuo di partecipanti: ben 494.595 e dalle osservazioni delle cartelle cliniche è emerso che il consumo di qualsiasi tipo di caffè, nel quantitativo di 3 al giorno, migliorerebbe la salute epatica riducendo il rischio di malattie al fegato.

Effetti negativi del Caffè

Non è tutto oro quello che luccica e, così come vi sono effetti benefici, ci sono anche dei fattori negativi che non possono essere sottovalutati.
Vi sono dei parametri da rispettare che possono variare a seconda dell’età dell’individuo che lo assume ma non solo.
Vediamo quali sono questi effetti negativi.

Se non si è intolleranti alla caffeina, il consumo giornaliero per ogni individuo equivale a 400 milligrammi (circa 4 tazzine al giorno). Quantitativo che si abbassa notevolmente se ci sono problemi fisici di varia natura.
Quali sono i segnali d’allarme che ci dicono che stiamo esagerando?

  • Tachicardia;
  • Mal di testa;
  • Battito cardiaco accelerato;
  • Dolori di stomaco;
  • Bruciore di stomaco eccetera.

Un mix letale potrebbe essere rappresentato da caffeina e farmaci di vario genere in quanto i principi attivi di molti medicinali potrebbero essere esaltati ai massimi livelli e nuocere all’organismo in modo anche irreparabile. Un esempio pratico sono: la teofillina, l’efedrina e l’echinacea che potrebbero aumentare in modo esponenziale il rischio di infarto, ipertensione arteriosa, palpitazioni e ictus.

Anche la gravidanza è una condizione che ci impone di prestare attenzione al quantitativo di caffeina perché ingerirne tanta può arrecare danni seri al feto.
L’ OMS, organizzazione mondiale della sanità, raccomanda di stare sotto i 300 milligrammi al giorno (2/3 tazzine di caffè espresso).

In caso contrario le conseguenze potrebbero verificarsi malformazioni fetali, rischio di aborto, mancato accrescimento fetale e obesità infantile. Tutti fattori derivanti dalla conseguente alterazione dell’attività vascolare della placenta.
Le Linee guida per una gravidanza fisiologica del nostro Ministero della salute e come indica il Royal College of Obstetricians and Gynecologists inglese, dichiarano sicuro un quantitativo non superiore al 200 milligrammi.

Ovviamente queste indicazioni sono valide in caso di gravidanza fisiologica, priva di complicazioni di diverso genere.
Altro aspetto da non sottovalutare è legato al bere caffè a stomaco vuoto.
Questa è una consuetudine di chi la mattina va di corsa e non fa in tempo a care una colazione completa.

Se bevessimo caffè a stomaco vuoto simuleremmo una sorta di digestione la quale stimola la produzione di succhi gastrici. Questo non farebbe altro che forzare in modo innaturale in nostro stomaco con la conseguenza di ritrovarci con bruciori, mal di stomaco, emicrania e mal di testa e nausea.
Sarebbe buona cosa bere caffè dopo un’abbondante colazione o dopo pranzo.

Approfondimento:

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