Se coltivi la menta in vaso e ad agosto è alta, fiorita e con poche foglie tenere, non significa che la stagione sia finita. Dopo la fioritura puoi accorciare la pianta: un taglio deciso può stimolare nuovi germogli e regalarti ancora foglie giovani nelle settimane successive.
La menta è una delle aromatiche più generose del balcone.
In primavera cresce velocemente, poi arriva l’estate e può diventare alta, disordinata e piena di piccoli fiori.
A quel punto molte persone smettono di raccoglierla perché le foglie sembrano più dure e meno belle rispetto a quelle dei mesi precedenti.
Qualcuna taglia soltanto le cime fiorite; qualcun’altra lascia tutto così fino all’autunno.
In realtà, dopo la fioritura puoi fare qualcosa di molto più utile.
La Royal Horticultural Society raccomanda, una volta terminati i fiori, di tagliare la menta fino a circa 5 centimetri dalla base per favorire una nuova emissione di germogli e foglie giovani.
È un intervento completamente diverso dalla semplice raccolta delle foglie per essiccarle.
E proprio ad agosto può regalarti una seconda fase di crescita.
Il segnale che ti dice che è arrivato il momento
Osserva la tua menta.
Se trovi ancora molti fiori freschi frequentati da api e altri insetti, puoi aspettare che la fioritura principale sia terminata.
Quando invece le spighe sono ormai sfiorite, brunite o secche e gli steli appaiono molto lunghi, la pianta sta entrando nella fase in cui il taglio può essere utile.
Non limitarti a togliere il singolo fiore se tutta la parte alta è ormai vecchia.
La menta è una pianta erbacea perenne molto vigorosa e può produrre nuovi getti dalla base.
Secondo le indicazioni RHS, dopo la fioritura si può accorciare l’intera pianta a circa 5 centimetri dal terreno, proprio per stimolare una nuova vegetazione.
È qui che molti sbagliano perché la potatura sembra troppo drastica.
Vedere un vaso che da cinquanta centimetri di altezza passa quasi improvvisamente a pochi centimetri può impressionare.
Ma la menta non è una pianta legnosa come rosmarino o lavanda.
La sua risposta ai tagli è molto diversa.
Usa forbici o cesoie pulite e taglia gli steli senza strapparli.
Se alcune parti sono chiaramente malate o rovinate, eliminale separatamente.
Durante il lavoro controlla anche la base della pianta.
Spesso scoprirai già piccoli germogli verdi nascosti sotto la vegetazione vecchia.
Sono proprio quelli che diventeranno la nuova menta delle settimane successive.
Cosa fare nei giorni subito dopo il taglio
Dopo aver accorciato la pianta non devi compensare con concime e acqua in quantità esagerate.
La menta preferisce un terreno che rimanga fresco e moderatamente umido, ma il vaso non deve diventare una palude.
Subito dopo il taglio puoi controllare queste condizioni:
- verifica che il vaso abbia fori di drenaggio liberi;
- bagna quando il terriccio inizia ad asciugarsi;
- evita di lasciare continuamente acqua stagnante nel sottovaso;
- durante giornate estremamente calde proteggi il vaso dal sole più violento del pomeriggio;
- elimina gli steli tagliati rimasti sul terriccio;
- non aggiungere automaticamente grandi quantità di fertilizzante;
- aspetta la nuova vegetazione prima di riprendere raccolte abbondanti.
La menta coltivata in contenitore può richiedere irrigazioni frequenti durante l’estate, perché il terriccio si asciuga più velocemente rispetto alla piena terra.
Ma frequente non significa indiscriminato.
Tocca sempre il terreno.
Se è ancora molto bagnato sotto la superficie, aspetta.
C’è anche un altro vantaggio nel taglio: puoi osservare meglio il centro del vaso e capire se la pianta è diventata troppo fitta.
La menta tende infatti a espandersi attraverso rizomi e nuovi getti, occupando rapidamente tutto lo spazio disponibile.
Se il vaso sembra ormai pieno quasi soltanto di radici, a fine estate o nel periodo indicato per la divisione puoi valutare di separare la pianta.
La RHS indica proprio il periodo dopo la fioritura di fine estate tra quelli adatti alla divisione delle aromatiche robuste come la menta.
Non devi necessariamente farlo subito.
Ma è un’informazione utile da ricordare se il vaso si asciuga in poche ore nonostante sia molto grande.
Quando compariranno le nuove foglie
Dopo il taglio la menta può sembrare quasi sparita.
Poi, se temperatura, acqua e luce sono adeguate, iniziano a comparire i nuovi getti verdi.
La RHS segnala che dopo il taglio post-fioritura le foglie giovani possono tornare disponibili nell’arco di poche settimane.
Non raccogliere immediatamente tutto.
Lascia che la nuova vegetazione si sviluppi.
Quando gli steli sono ben formati, puoi ricominciare a prelevare alcune foglie poco alla volta.
Questo mantiene la pianta più ordinata e ti permette di prolungare l’utilizzo fino a quando le temperature lo consentono.
C’è però un dettaglio importante.
Se la tua menta è debole, con foglie macchiate o attaccata da parassiti, il taglio può aiutare a eliminare parte della vegetazione compromessa ma non sostituisce l’identificazione del problema.
In estate menta e altre Lamiaceae possono essere interessate anche da cicaline, che provocano una punteggiatura chiara sulle foglie.
Se quindi noti macchie strane, guarda anche la pagina inferiore delle foglie prima di attribuire tutto alla fioritura.
Per una menta semplicemente sfiorita, invece, la regola è molto più facile.
Non devi conservarla alta e legnosa soltanto perché ormai è agosto.
Aspetta la fine della fioritura, tagliala nel modo corretto e concedile acqua e tempo.
Può ancora regalarti un nuovo cuscino di foglie fresche prima che la stagione finisca davvero.
I prodotti consigliati per questo articolo li trovi su Amazon qui sotto 👇







