Latte: anche se dello stesso marchio non è sempre di qualità

latte supermercato
Molti credono che il latte possieda sempre le stesse caratteristiche e la stessa qualità se appartenente allo stesso marchio, ma non è affatto così, o per meglio dire, non può essere così.

Il problema non sta nel marchio, ma nel periodo in cui si acquista il latte….
Molti non sanno che il latte che acquistiamo al supermercato, anche se della stessa marca, ha una quantità in nutrienti, proteine e grassi variabile in base alla stagione in cui lo si acquista. Anche il gusto cambia in modo ciclico e quasi impercettibile nel passare dei mesi senza che ce ne rendiamo conto.

Anche se dello stesso marchio, la composizione, la consistenza e il sapore del latte sono diversi in inverno, primavera ed estate. Il motivo è semplicemente naturale….

Premettiamo che, indipendentemente dalla marca, il latte fresco migliore lo acquistate in inverno e primavera, quello peggiore in piena estate. Ecco perchè.

Nei periodi freddi la mammella della mucca produce un buon latte più ricco di nutrienti, siero-proteine, grassi e caseina rispetto al periodo estivo. Una buona percentuale di caseina inoltre da al latte una resa maggiore per produrre latticini e formaggi. Per questo è consigliato acquistare formaggi e derivati del latte maggiormente nel periodo invernale che in quello estivo.

Anche la qualità igienica e la sicurezza del latte invernale sono maggiori rispetto a quello estivo. Il freddo riduce il rischio di infezioni ed infiammazioni alla mammella della mucca, il latte che ne deriva quindi presenta una carica batterica molto bassa.

In estate la storia è ben diversa. Il rischio di infezioni alla mammella è elevato, insieme alla probabilità di ritrovarsi un latte ad alta carica batterica. A causa di ciò, in questo periodo dell’ anno, nelle centrali del latte viene effettuato un trattamento termico di pastorizzazione e fisico di bactofugazione più elevato. Ciò comporta sì la messa in sicurezza del latte eliminando i batteri al suo interno, ma questo processo va a discapito della qualità.


Per non parlare poi degli allevatori che ingozzano le loro mucche di antibiotici per far fronte a tali infezioni estive, i quali li ritroviamo anche nel latte munto.

Il latte più pregiato e migliore da un punto di vista nutrizionale invece è quello primaverile. In questa stagione infatti le mucche (ammesso che vengano fatte pascolare dall’ azienda) si nutrono di foraggi freschi ricchi di una moltitudine di grassi e sostanze nutritive, le quali poi vengono espulse nel latte.

Ma allora non si deve acquistare il latte d’estate? Non stiamo dicendo questo, ma durante i periodi caldi consigliamo di preferire il latte a lunga conservazione (prodotto quindi in inverno o primavera) a quello fresco. Mentre in primavera ed inverno consigliamo di acquistare il latte fresco.

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Questo articolo non si sostituisce in alcun modo al rapporto tra paziente e medico, esso ha una funzione divulgativa e non intende rappresentare una guida per automedicazione, diagnosi o cura. I suggerimenti e i consigli generali mirano esclusivamente a favorire nuove e migliori abitudini alimentari. ed uno stile di vita salutare. Le patologie e alcuni stati fisiologici richiedono l’intervento diretto di un professionista, e la collaborazione del medico curante. E’ sempre opportuno il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle abitudini quotidiane.

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