Gerani lunghi e con pochi fiori ad agosto: non versare subito altro concime, cosa fare

Donna che accorcia sopra un nodo un ramo lungo di geranio dopo aver eliminato i fiori secchi

Se dopo il caldo di agosto i tuoi gerani hanno rami lunghi, fiori secchi e una forma sempre più vuota, non cercare di farli ripartire aumentando subito il concime. Prima elimina i fiori appassiti, controlla acqua e luce e accorcia soltanto i getti troppo allungati nel punto corretto.

Dopo settimane di fioritura, sole e temperature molto alte, i gerani del balcone possono cambiare completamente aspetto.
A giugno erano compatti, pieni di boccioli e foglie.

Dopo Ferragosto puoi ritrovarti invece con lunghi rami che escono dalla fioriera, pochi fiori e diverse infiorescenze ormai secche.
La reazione più comune è aggiungere immediatamente concime pensando che la pianta abbia “finito il nutrimento”.

Ma una pianta stressata dal caldo non ha necessariamente bisogno di più fertilizzante.
La Royal Horticultural Society raccomanda per i pelargoni la rimozione regolare dei fiori sfioriti e la cimatura dei germogli quando serve mantenere una crescita più ramificata.

Anche le guide universitarie ricordano che un geranio troppo allungato può essere potato appena sopra un nodo fogliare per favorire nuovi germogli laterali.
Ma il punto in cui tagli è molto più importante della quantità che elimini.

Il ramo lungo ti dice cosa è successo alla pianta

Guarda attentamente un ramo.
Tra una foglia e l’altra trovi piccoli punti chiamati nodi, dai quali possono svilupparsi nuove foglie e nuovi germogli.

Quando una pianta cresce in modo molto allungato, questi nodi possono diventare distanti tra loro.
In alcuni casi la causa è luce insufficiente.

In altri il caldo, la posizione o la crescita naturale della varietà contribuiscono a far perdere alla pianta la forma compatta.
Non devi quindi prendere le forbici e tagliare tutto alla stessa altezza.

Prima elimina le infiorescenze completamente sfiorite.
Nei pelargoni la rimozione dei fiori vecchi aiuta la pianta a continuare la produzione di nuovi boccioli durante la stagione.

Poi controlla i rami più lunghi.
Se vuoi favorire una crescita più ramificata, puoi accorciare il germoglio appena sopra un nodo sano, usando forbici pulite e affilate.

È qui che molti sbagliano: vedono una pianta stanca e fanno nello stesso giorno una potatura pesante, una concimazione abbondante e un’annaffiatura molto forte.
Sono tre stress insieme.

Meglio procedere gradualmente.
Se il geranio è ancora pieno di foglie sane e alcuni fiori sono presenti, fai soprattutto un lavoro di riordino.

Una potatura molto forte può essere rimandata al momento più adatto in base a come intendi conservare la pianta durante l’inverno.
La RHS distingue infatti la normale cimatura estiva dalla potatura più importante effettuata nelle piante che vengono svernate al riparo.

Prima del concime controlla acqua, drenaggio e posizione

Ad agosto il geranio può apparire stanco semplicemente perché ha trascorso settimane in un vaso molto caldo.
Prima di concimare guarda il terriccio.

Se è completamente secco, devi prima ristabilire una corretta irrigazione.
Se invece rimane costantemente bagnato, il problema può essere opposto.

I pelargoni preferiscono substrati ben drenati e non amano rimanere perennemente con le radici immerse nell’acqua.
Prima di fare altri interventi verifica quindi:

  • che i fori sul fondo del vaso siano liberi;
  • che non rimanga acqua stagnante per ore nel sottovaso;
  • che il terriccio non sia completamente secco in profondità;
  • che la pianta riceva abbastanza luce;
  • che i fiori secchi vengano eliminati regolarmente;
  • che non siano presenti parassiti sotto le foglie;
  • che il concime venga utilizzato soltanto alle dosi indicate.

Le guide di coltivazione ricordano anche che troppo fertilizzante può ridurre la fioritura, favorendo una vegetazione abbondante ma meno produttiva.
Quindi più concime non significa automaticamente più fiori.

È proprio questo il punto che fa la differenza.
Una pianta sana e in crescita può beneficiare della normale concimazione prevista per i pelargoni.

Una pianta completamente afflosciata per sete non dovrebbe invece ricevere fertilizzante concentrato sul terreno asciutto.
Prima la devi far riprendere.

I nuovi getti arrivano dai punti che lasci sulla pianta

Dopo aver accorciato qualche ramo troppo lungo, osserva ciò che succede nei giorni successivi.
Dal nodo immediatamente sotto il taglio possono comparire nuovi germogli laterali.

È così che la chioma gradualmente torna più ramificata.
Non aspettarti però una trasformazione in due giorni.

A fine estate la risposta dipende da temperatura, luce, varietà e stato generale della pianta.
Continua intanto a eliminare i fiori vecchi.

Se trovi foglie gialle ormai completamente secche, puoi rimuoverle, evitando però di spogliare inutilmente la pianta di foglie sane.
Controlla anche la presenza di afidi, tripidi e altri parassiti che possono interessare i pelargoni.

Se vedi foglie deformate o piccoli insetti, la scarsa fioritura potrebbe non dipendere soltanto dal caldo.
C’è poi una possibilità interessante proprio a fine estate.

La RHS indica che i pelargoni possono essere propagati attraverso talee erbacee dalla primavera all’autunno, e la fine dell’estate è un periodo utilizzato anche per preparare giovani piante da conservare durante l’inverno.
Se quindi devi accorciare un ramo sano, puoi informarti sul modo corretto per utilizzarlo come talea invece di buttarlo.

Ma non è obbligatorio.
Se vuoi soltanto migliorare l’aspetto del balcone, ti basta una strategia molto più semplice: fiori secchi fuori, rami esageratamente lunghi accorciati sopra un nodo, irrigazione corretta e niente eccessi di concime.

Il geranio non è necessariamente arrivato alla fine della stagione.
Dopo il caldo più intenso può ancora formare nuovi fiori.

A volte, però, per aiutarlo a ripartire non devi aggiungere qualcosa.
Devi soprattutto togliere ciò che ormai ha finito il suo lavoro.


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