Se dopo una giornata al mare lavi gli asciugamani ma appena si inumidiscono tornano a puzzare, non significa necessariamente che la lavatrice lavi male. Creme solari, oli, sudore e ammorbidente possono lasciare residui nelle fibre: in estate è proprio questo accumulo a rendere l’odore più difficile da eliminare.
Gli asciugamani da mare in agosto fanno una vita decisamente più dura rispetto a quelli del bagno.
Li appoggi sulla sabbia, ci asciughi sale e cloro, ci stendi sopra la pelle coperta di crema solare e poi magari li arrotoli ancora umidi dentro la borsa.
Arrivi a casa, li lavi e sembrano perfettamente puliti.
Il giorno successivo, però, basta utilizzarli di nuovo e compare quel classico odore di umido.
La tentazione è aumentare detersivo e ammorbidente.
Eppure può essere proprio questa la direzione sbagliata.
I tessuti possono trattenere residui di creme, oli corporei e prodotti di lavaggio, soprattutto quando vengono continuamente utilizzati e lavati durante l’estate.
Alcune guide recenti dedicate al bucato estivo segnalano proprio l’accumulo di crema solare, lozioni e ammorbidente tra le cause dell’odore persistente degli asciugamani.
Il problema spesso inizia dentro la borsa del mare
Immagina cosa succede quando arrotoli insieme costume, telo e asciugamano ancora umidi.
Nel tessuto restano acqua, sudore, sale o cloro e parte delle creme che avevi sulla pelle.
Se la borsa rimane chiusa per diverse ore, l’asciugamano non ha alcuna possibilità di asciugarsi.
Il cattivo odore, quindi, può iniziare molto prima del lavaggio.
La prima abitudine utile è tirare fuori tutto dalla borsa appena rientri a casa.
Se non puoi fare immediatamente la lavatrice, stendi gli asciugamani e falli asciugare invece di lasciarli ammucchiati nel cesto.
C’è poi la crema solare.
Molte formule contengono componenti oleose progettate per rimanere sulla pelle anche in presenza di acqua. Una parte può inevitabilmente trasferirsi sul tessuto.
Quando aggiungi continuamente molto ammorbidente, le fibre possono inoltre diventare più rivestite.
È qui che molti sbagliano: associando il cattivo odore alla mancanza di profumo, aumentano proprio i prodotti che possono lasciare ulteriori residui.
Un asciugamano pulito non deve necessariamente avere un profumo molto intenso.
Deve soprattutto essere ben lavato, ben risciacquato e completamente asciutto.
E il modo in cui prepari il carico fa già una grossa differenza.
Come lavarli senza sommergerli di prodotto
Prima di tutto controlla sempre l’etichetta degli asciugamani, perché temperatura e programma possono cambiare in base a fibre e colori.
Non riempire eccessivamente il cestello.
Gli asciugamani hanno bisogno di spazio per muoversi e per essere risciacquati correttamente.
Puoi seguire alcune regole semplici:
- scuoti via bene la sabbia prima di mettere i teli in lavatrice;
- non lasciare gli asciugamani bagnati nel cesto della biancheria;
- usa la quantità di detersivo indicata in relazione a carico, sporco e durezza dell’acqua;
- evita di pensare che raddoppiare il prodotto significhi automaticamente lavare meglio;
- controlla sull’etichetta se è possibile utilizzare o meno l’ammorbidente;
- scegli il programma e la temperatura compatibili con il tessuto;
- a fine ciclo tira fuori gli asciugamani senza lasciarli per ore nel cestello.
Per il bucato con sudore e creme, alcune guide suggeriscono l’impiego di detergenti con enzimi, quando compatibili con i tessuti, proprio perché aiutano a trattare residui organici e grassi.
Se hai una macchia evidente di crema solare, trattala prima seguendo le istruzioni del detergente e dell’etichetta.
Non improvvisare invece combinazioni di candeggina, acidi o altri prodotti, perché le sostanze per la pulizia non devono essere mischiate senza precise indicazioni.
Ma c’è ancora una fase che può rovinare tutto il lavoro fatto in lavatrice.
Un asciugamano quasi asciutto non è davvero asciutto
In estate sembra impossibile avere problemi di asciugatura, perché fuori fa caldo.
Eppure un asciugamano grande e spesso può trattenere umidità tra le pieghe anche quando la superficie sembra asciutta.
Se lo ripieghi e lo metti nell’armadio troppo presto, il giorno dopo può già assumere il tipico odore di chiuso.
Stendilo quindi completamente e lascia passare aria su entrambi i lati.
Se utilizzi l’asciugatrice, segui temperatura e programma indicati per il tessuto.
C’è poi una piccola abitudine che aiuta molto al mare: portare con te una borsa o una sacca separata per i tessuti bagnati, ma svuotarla appena rientri.
La sacca impermeabile serve per il viaggio, non per conservare il bucato fino alla mattina successiva.
Se nonostante queste attenzioni l’odore continua a tornare, valuta anche la lavatrice.
Guarnizione, vaschetta del detersivo e cestello devono essere mantenuti secondo le indicazioni del produttore, altrimenti gli odori possono trasferirsi sui tessuti.
E c’è un ultimo punto.
Un telo può sembrare pulito perché è profumato appena uscito dal bucato.
Il vero test arriva quando torna a contatto con l’acqua.
Se l’odore ricompare immediatamente, probabilmente non devi aggiungere più profumo.
Devi eliminare meglio ciò che è rimasto intrappolato nelle fibre.
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