Chi ha una casa con soglie in marmo (porte, balconi, finestre) prima o poi le vede cambiare: diventano opache, ingrigite, con aloni che non vanno via. Cosa puoi fare subito, anche oggi stesso? Il “trucco della pasta” è una pasta pulente fatta in casa che può riportare il marmo più bianco e uniforme, se la usi nel modo corretto.
Le soglie di marmo sono tra le superfici più stressate di tutta la casa. Le calpesti ogni giorno, prendono polvere, sabbia, sporco da scarpe e zampette, umidità che entra da fuori, e spesso anche residui di detergenti usati “a caso”. Il risultato è quasi sempre lo stesso: quel bianco elegante diventa spento, con striature grigie e macchie che sembrano “incollate” nella pietra. E qui nasce l’errore più comune: pensi che serva un prodotto forte, magari acido, per “sgrassare meglio”. In realtà è proprio lì che molti rovinano il marmo. Prima di arrivare a soluzioni drastiche, c’è un rimedio semplice che funziona bene sulle soglie opache ma non corrose: una pasta delicata che lavora lentamente. E c’è un motivo preciso per cui su una soglia funziona diversamente rispetto a un tavolo o a un ripiano.
La pasta di cui si parla davvero e perché può schiarire le soglie
Quando senti dire “il trucco della pasta”, non si parla di pasta alimentare. È una pasta pulente: una crema densa che resta ferma sulla soglia e lavora dove serve, senza colare. Quella più usata e più sicura per il marmo è la pasta di bicarbonato e acqua (oppure bicarbonato e sapone neutro). Il bicarbonato è leggermente abrasivo, ma in modo dolce, e aiuta a sollevare lo sporco che rende la superficie grigia.

Pulizia di una soglia in marmo opaca con pasta al bicarbonato per farla tornare bianca e luminosa come nuova.
Però devi sapere una cosa: se la soglia è diventata opaca perché è stata “mangiata” da acidi (limone, aceto, anticalcare), lì non è più sporco: è corrosione. In quel caso la pasta non “ripara” la pietra, al massimo la migliora un po’ in superficie. Ed è qui che molti restano delusi, perché non distinguono tra macchia e segno chimico.
Quando invece l’opacità è data da:
sporco incrostato da calpestio,
residui di detergenti,
polveri fini che entrano nei micro-pori,
la pasta può fare la differenza, perché resta in posa e lavora lentamente. Ma prima di applicarla c’è un passaggio semplice che quasi tutti saltano, e poi si chiedono perché non funziona.
Come applicarla sulle soglie senza fare danni
Prima di tutto, la soglia deve essere pulita a secco. Se spalmi la pasta su polvere e granelli, rischi di “grattare” la superficie mentre strofini. Quindi prima togli sabbia e polvere con scopa morbida o aspirapolvere.
Poi fai una pulizia leggera con acqua tiepida e un goccio di sapone neutro, asciugando bene. Solo dopo prepari la pasta.
La ricetta base è semplice, ma deve venire della consistenza giusta. Prima di darti i passaggi, tieni a mente questo: deve essere una crema densa, non liquida. Deve restare in posa senza scivolare via.
Ecco come fare:
Metti 2 cucchiai di bicarbonato in una ciotolina.
Aggiungi acqua pochissima alla volta, finché ottieni una pasta tipo “crema compatta”.
Se la soglia è molto unta o segnata, puoi aggiungere una goccia di sapone neutro.
Applica uno strato sottile sulle zone opache, usando un panno morbido o una spugna non abrasiva. Poi arriva il momento che fa la differenza: la posa. Lasciala agire 10–15 minuti. Non ore e ore, perché non serve e rischi solo di far seccare troppo la pasta.
A questo punto rimuovi con un panno umido, risciacqua bene e asciuga subito. Il marmo odia l’acqua lasciata lì a evaporare, perché può creare altri aloni. E proprio qui c’è un dettaglio “finale” che spesso viene ignorato e che decide se la soglia resterà bianca… oppure tornerà opaca dopo pochi giorni.
L’errore che fa tornare tutto come prima e il modo per mantenere il bianco
Se pulisci la soglia e poi la lasci “nuda”, senza cambiare abitudini, lo sporco torna subito. Perché le soglie, a differenza di un ripiano, ricevono continuamente abrasione: scarpe, sabbia, acqua, passaggi. Quindi il vero segreto non è solo la pasta, ma cosa fai dopo.
Il primo errore è usare, nei giorni successivi, detergenti sbagliati: anticalcare, sgrassatori forti, prodotti profumati “multiuso” che sembrano innocui. Molti contengono sostanze che lasciano una patina o che, col tempo, spengono il marmo.
Il secondo errore è trascurare la sabbia. La sabbia è come carta vetrata: più cammini sopra, più il marmo perde luce. Per questo un tappetino esterno e una passata rapida a secco fanno più di tanti prodotti.
Per mantenere il bianco:
pulisci spesso con sapone neutro e poca acqua;
asciuga sempre, senza lasciare la superficie bagnata;
evita aceto, limone, anticalcare e prodotti “aggressivi”.
Se fai la pasta nel modo giusto e poi cambi quei due dettagli quotidiani, la soglia resta più chiara, più uniforme e più “pulita a vista” per molto più tempo. E se noti che alcune zone restano opache nonostante tutto, lì hai già la risposta: non è sporco… ed è proprio questo il punto che molti scoprono solo alla fine.
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