Se hai più di 65 anni e vivi in Italia, puoi ottenere l’esenzione ticket E01 già nel 2026. Questa agevolazione ti permette di non pagare visite ed esami anche se la tua pensione non è bassissima. Il punto chiave non è solo l’età, ma il reddito complessivo familiare.
Quando superi i 65 anni, spesso pensi che alcune agevolazioni siano automatiche. In realtà non è sempre così, e proprio qui molti perdono un diritto importante. L’esenzione ticket E01 è una di quelle opportunità che può farti risparmiare centinaia di euro ogni anno, ma solo se rispetti precisi requisiti e fai attenzione a come vengono calcolati. Non basta dire “sono pensionato”, perché conta anche il reddito del nucleo familiare e alcune soglie ben precise.
Ed è qui che si crea confusione, perché spesso si pensa che serva una pensione minima, ma non è esattamente così. C’è infatti un dettaglio che può cambiare tutto, e lo vedrai tra poco.
Chi ha davvero diritto all’esenzione e01 dopo i 65 anni
Quando si parla di esenzione ticket E01, il primo requisito è chiaro: devi avere più di 65 anni. Ma questo da solo non basta. Il vero filtro è il reddito complessivo del tuo nucleo familiare fiscale, ed è proprio qui che molti fanno errori.

Esenzione ticket E01 per over 65: requisiti, reddito, domanda e quanto puoi risparmiare davvero su visite ed esami nel 2026.
Per ottenere l’E01, devi rientrare in questa soglia:
- Reddito complessivo annuo inferiore a 36.151,98 euro
Attenzione però: questo limite non riguarda solo la tua pensione, ma include anche:
- eventuale pensione del coniuge
- altri redditi (affitti, interessi, lavoro)
- redditi di familiari a carico
Quindi puoi avere anche una pensione non al minimo, ma se il totale familiare resta sotto quella cifra, hai comunque diritto all’esenzione. Ed è proprio questo il punto che molti ignorano.
Un altro aspetto importante riguarda il concetto di nucleo familiare fiscale. Non è sempre lo stesso della famiglia anagrafica. Ad esempio, un figlio convivente ma con reddito proprio può non essere considerato a carico, e questo può abbassare il reddito complessivo utile.
C’è poi un dettaglio che spesso viene trascurato: l’esenzione non è sempre automatica. In alcune regioni viene assegnata in automatico tramite incrocio dei dati fiscali, ma in altri casi devi verificare tu stesso la situazione. Ed è qui che si apre un passaggio fondamentale.
Come richiedere l’esenzione e01 e cosa controllare subito
Prima di pensare che sia tutto automatico, devi sapere una cosa: molte esenzioni non vengono attivate anche se ne hai diritto. Per questo è importante controllare e, se serve, fare richiesta.
Puoi verificare la tua posizione in modo semplice:
- dal sito della tua ASL di riferimento
- tramite il medico di base
- accedendo con SPID al Fascicolo sanitario elettronico
Se non risulti esente ma pensi di avere i requisiti, puoi fare domanda. Ecco cosa devi preparare:
- codice fiscale e documento di identità
- autocertificazione del reddito
- eventuale documentazione del nucleo familiare
In molti casi basta una semplice dichiarazione, ma attenzione: dichiari sotto tua responsabilità, quindi i dati devono essere corretti.
Un altro punto fondamentale riguarda la durata dell’esenzione. Non è sempre valida per sempre. Può essere:
- annuale, con verifica automatica ogni anno
- temporanea, se ci sono variazioni di reddito
- revocata, se superi le soglie
E qui arriva un dettaglio che fa la differenza: se il tuo reddito cambia anche di poco e supera il limite, perdi subito il diritto, anche se hai più di 65 anni.
Molti scoprono troppo tardi di non essere più esenti e si ritrovano a pagare ticket arretrati. Per questo è importante fare un controllo periodico, soprattutto dopo variazioni come pensioni aggiornate o nuovi redditi.
Quali spese non paghi davvero e quanto puoi risparmiare
Arriviamo al punto più concreto: cosa non paghi con l’esenzione E01. Qui il risparmio può essere molto più alto di quanto pensi.
Con questa esenzione, non paghi il ticket su:
- visite specialistiche (cardiologo, dermatologo, ortopedico)
- analisi di laboratorio (sangue, urine, controlli vari)
- esami diagnostici (radiografie, ecografie, TAC, risonanze)
In pratica, ogni prestazione prescritta dal medico tramite Servizio Sanitario Nazionale può diventare gratuita o quasi.
Facciamo un esempio concreto. Una persona sopra i 65 anni può fare in un anno:
- 3 visite specialistiche da circa 30-40 euro l’una
- 2 cicli di analisi da 40-60 euro
- 1 esame diagnostico da 50-80 euro
Senza esenzione, la spesa può arrivare facilmente a 200-300 euro l’anno. Con l’E01, invece, puoi azzerarla completamente.
Ed è proprio qui che molti si rendono conto di aver perso soldi inutilmente negli anni precedenti. Non perché non avessero diritto, ma perché non avevano fatto la verifica o la richiesta.
C’è però un ultimo aspetto da considerare: alcune prestazioni possono avere comunque una quota minima, soprattutto in base alla regione. Ma nella maggior parte dei casi, il risparmio resta molto alto.
E alla fine, tutto si riduce a un punto semplice ma decisivo: non è la pensione minima che conta, ma il reddito complessivo. Ed è proprio questo che può cambiare completamente la tua situazione.
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