Esenzione del ticket e indennità: i diritti per chi soffre di tiroide e ipertensione

Strumenti medici e modello della tiroide accanto a farmaci e misuratore di pressione per controlli di tiroide e ipertensione

Se convivi con problemi di tiroide o ipertensione, potresti avere diritto a esenzioni dal ticket sanitario e, nei casi più seri, anche a indennità economiche. Molte persone non lo sanno e continuano a pagare visite ed esami che potrebbero essere gratuiti. Qui trovi una guida chiara, semplice e aggiornata per capire cosa ti spetta davvero.

Se hai controlli frequenti, esami periodici, farmaci continuativi o vivi una condizione che incide sulla tua energia e sulla tua quotidianità, è importante sapere che il Servizio Sanitario Nazionale riconosce specifiche tutele. Le malattie della tiroide e l’ipertensione rientrano tra le condizioni che, in presenza di determinati requisiti, permettono di ottenere agevolazioni sanitarie e, in alcuni casi, anche sostegni economici. Tutto passa da una corretta certificazione medica e, quando serve, da una valutazione INPS. Conoscere questi diritti ti permette di risparmiare, ma soprattutto di curarti con più serenità.

Quando puoi ottenere l’esenzione dal ticket sanitario

Se soffri di una patologia cronica, puoi richiedere l’esenzione dal ticket per visite, esami e controlli collegati direttamente alla tua malattia. Questo significa che non paghi o paghi molto meno per prestazioni che, altrimenti, peserebbero sul tuo bilancio ogni anno. L’esenzione viene riconosciuta quando la patologia è inserita negli elenchi ufficiali delle malattie croniche e invalidanti.

Per quanto riguarda la tiroide, esistono codici di esenzione specifici, che variano in base alla diagnosi. Ad esempio, alcune forme di ipotiroidismo, ipertiroidismo, tiroidite di Hashimoto o altre patologie tiroidee importanti possono dare diritto all’esenzione. Questo ti consente di fare analisi del sangue, ecografie, visite endocrinologiche e altri accertamenti senza pagare il ticket.

Anche l’ipertensione arteriosa, se non è lieve ma accompagnata da danno ad altri organi o da una situazione clinica stabile e cronica, può permettere l’accesso a una esenzione per patologia. In questi casi, il medico valuta la situazione complessiva e certifica la necessità di controlli costanti.

Per avviare la procedura devi rivolgerti al tuo medico di base, che redige la certificazione, e poi presentarla alla ASL di competenza insieme alla documentazione sanitaria. Una volta riconosciuta, l’esenzione viene inserita sulla tua tessera sanitaria.

Invalidità civile e indennità: quando puoi richiederle

Se la tua malattia tiroidea o l’ipertensione ti causano limitazioni reali nella vita quotidiana, puoi valutare la richiesta di invalidità civile. Questa procedura serve a stabilire una percentuale di invalidità, che tiene conto non solo della diagnosi, ma anche di quanto la patologia incide su lavoro, autonomia ed energia.

La domanda si presenta all’INPS, partendo sempre da un certificato medico introduttivo. Dopo la richiesta, verrai convocato per una visita davanti a una Commissione medica, che stabilisce la percentuale.

È importante sapere che:

  • con una invalidità superiore al 33% puoi ottenere ulteriori agevolazioni sanitarie e alcune tutele;

  • con una invalidità pari o superiore al 74%, puoi accedere a una indennità economica mensile, se rispetti anche i requisiti di reddito.

Nel caso delle patologie della tiroide, molte persone parlano di “bonus tiroide”. In realtà si tratta dell’assegno di invalidità civile, che può essere riconosciuto quando la malattia è grave e comporta una riduzione importante della capacità lavorativa. L’importo varia in base alla situazione personale e al grado di invalidità riconosciuto.

Altri diritti spesso ignorati ma molto utili

Oltre all’esenzione dal ticket e alle indennità economiche, esistono altri diritti che possono fare una grande differenza se convivi con una patologia cronica.

Se ottieni il riconoscimento di invalidità civile, puoi avere accesso a:

  • agevolazioni fiscali, ad esempio su spese mediche e assistenza;

  • tutele sul lavoro, come adattamenti della mansione o maggiori protezioni;

  • in presenza di situazioni più gravi, anche ai benefici previsti dalla legge 104, che tutela la persona con disabilità.

In alcune regioni e comuni esistono anche aiuti locali, contributi o servizi dedicati alle persone con fragilità sanitarie. Spesso non sono automatici, ma vanno richiesti.

Sapere tutto questo ti permette di non rinunciare alle cure, di alleggerire le spese e di affrontare la malattia con più consapevolezza. Se hai dubbi, il primo passo resta sempre il medico di famiglia, che può indirizzarti verso la soluzione più adatta alla tua situazione.


Condividi su 🠗


Ti interessano i nostri post?
Segui Salute Eco Bio su
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

LEGGI ANCHE...


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *