Cosa mettere dietro i termosifoni per raddoppiare il calore in casa (senza aumentare il gas)

Pannello riflettente installato dietro il termosifone per trattenere il calore in casa e ridurre gli sprechi di riscaldamento.

Se quando accendi i termosifoni senti caldo vicino al muro ma non nella stanza, non è “colpa” del riscaldamento: è calore sprecato. Mettere dietro ai termosifoni un pannello riflettente può aiutarti a trattenere più calore in casa, senza alzare la caldaia. È un trucco semplice, economico e spesso sottovalutato.

Quando un termosifone scalda, non manda calore solo verso la stanza: una parte importante va all’indietro, cioè verso la parete. Se la parete è fredda (soprattutto se esterna), tu stai scaldando il muro invece dell’aria che respiri. La soluzione più usata è un pannello isolante riflettente da mettere dietro al termosifone: di solito è un materiale sottile (tipo polietilene espanso o simili) con una parte argentata che “rimanda” il calore verso la stanza. Non fa magie, ma può ridurre la dispersione e farti percepire una stanza più calda e uniforme, con un risultato spesso immediato se la parete dietro è molto fredda.

Pannello riflettente installato dietro il termosifone per trattenere il calore in casa e ridurre gli sprechi di riscaldamento.

Pannello riflettente installato dietro il termosifone per trattenere il calore in casa e ridurre gli sprechi di riscaldamento.

Il trucco vero: pannelli riflettenti isolanti dietro al termosifone

Quello che devi mettere dietro al termosifone si chiama, in modo semplice, pannello riflettente per termosifoni (o foglio isolante riflettente). Di solito è fatto così: uno strato isolante (che rallenta il passaggio di calore verso il muro) e uno strato riflettente (argentato) che aiuta a “rimandare” parte del calore verso la stanza.

Perché funziona? Perché dietro al termosifone succedono tre cose:

  • il termosifone scalda per irraggiamento (calore “a onde”, come il sole);

  • scalda per convezione (l’aria calda sale, quella fredda scende);

  • e una parte del calore se ne va per conduzione, cioè passa nel muro.

La parete dietro al termosifone, se è fredda, diventa un “assorbitore” di calore: tu paghi gas per scaldare anche lei. Il pannello riflettente serve a tagliare questa perdita. Non è che “crea” calore: ti aiuta a non buttarlo via.

Una cosa importante: la frase “raddoppiare il calore” va intesa come sensazione e resa percepita in alcune situazioni (muro esterno freddo, termosifone incassato, stanza che non si scalda mai bene). In pratica, puoi ottenere un miglioramento chiaro e spesso immediato, ma non aspettarti che una stanza passi da 16°C a 25°C solo per questo. Il punto è che il calore va più nella stanza e meno nel muro.

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Come si installano nel modo giusto, senza sbagliare

L’installazione è semplice, ma va fatta con criterio, perché un errore può ridurre l’effetto. Prima di tutto, devi capire che tipo di termosifone hai: in ghisa, alluminio o acciaio. Cambia poco per il pannello, ma cambia lo spazio dietro e quanto è facile infilare il materiale.

Ecco i passaggi che fanno davvero la differenza:

  • Prima, misura larghezza e altezza del termosifone e lo spazio tra termosifone e muro.

  • Scegli un pannello sottile se lo spazio è poco, oppure uno un po’ più spesso se hai più margine.

  • Taglia il pannello in modo che copra tutta l’area dietro, non solo un pezzetto centrale.

  • Metti il lato riflettente verso il termosifone (se lo giri, perdi metà del senso).

  • Fissalo con materiali adatti: nastro biadesivo resistente al calore, piccoli punti di fissaggio, oppure supporti sottili. L’importante è che stia ben fermo e non cada.

Prima di mettere un elenco di errori e accorgimenti, una cosa pratica: se dietro al termosifone c’è molta polvere o muffa, pulisci e fai asciugare bene. Se incolli sopra una parete umida, rischi che duri poco e che la parete peggiori.

Gli errori più comuni sono: mettere un foglio troppo piccolo, lasciare buchi, montarlo dal lato sbagliato, oppure schiacciarlo tanto da non far “respirare” lo spazio dietro. In generale, vuoi che il pannello stia vicino alla parete e che il termosifone resti libero di scaldare e far circolare aria.

Quanto funziona davvero e perché puoi fidarti del risultato

La domanda vera è: “Si sente davvero?” Nella maggior parte delle case, sì, soprattutto se:

  • il termosifone è su una parete esterna fredda;

  • hai muri poco isolati;

  • senti il muro dietro caldo al tatto mentre la stanza resta tiepida;

  • il termosifone è dietro tende pesanti o in una nicchia che “intrappola” il calore.

Il pannello ti aiuta perché riduce una perdita “invisibile”: il muro, scaldandosi, assorbe energia e poi la disperde verso l’esterno. Con il riflettente, parte di quella energia resta dove ti serve, cioè in casa. Non è una promessa vaga: è un principio semplice. Se prima una quota di calore finiva nella parete, ora ne finisce meno. Quindi la stanza tende a scaldarsi più in fretta e a restare più stabile.

Per avere una “certezza” pratica, puoi fare un test molto semplice: dopo 30–40 minuti di termosifone acceso, tocca con attenzione la parete dietro (o vicino) e confronta con una zona di parete simile dove non c’è termosifone. Se quella parete è bollente, vuol dire che stai disperdendo tanto. Il pannello, in quel caso, è quasi sempre un miglioramento.

Ricorda però le due regole d’oro per ottenere il massimo: non coprire i termosifoni con tende lunghe e non tenere la caldaia alta “a caso”. Il pannello è un aiuto concreto, ma funziona ancora meglio se il calore può circolare nella stanza e se non lo blocchi con tessuti e mobili. Se fai queste cose insieme, ti accorgi subito che il calore non resta “attaccato al muro”: si diffonde dove vivi tu.


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