Chi ha un pothos in casa deve prepararlo al freddo proprio adesso, tra la fine dell’estate e i primi giorni d’autunno. Per renderlo di nuovo folto e far nascere nuove piantine a costo zero, ti basta moltiplicarlo con delle semplici talee in acqua. Il segreto del successo è tagliare i rami lunghi esattamente sotto i piccoli nodini scuri, per fargli mettere subito le radici.
Se hai in casa quel bellissimo rampicante con le foglie a cuore, sai bene quanto cresca in fretta e quanto sia generoso. Ma con l’arrivo dell’autunno e i primi brividi di freddo, la tua pianta ha bisogno di un piccolo aiuto per non soffrire il cambio di stagione. Forse hai notato che i rami si sono allungati troppo durante l’estate e magari sono rimasti completamente spogli alla base, facendola sembrare un po’ triste, povera e svuotata.
Non avere nessuna paura di prendere in mano le forbici, perché tagliare i rami proprio adesso è il regalo più grande e utile che puoi farle. Questo gesto, che molti temono per paura di rovinare la pianta, serve in realtà a moltiplicare il tuo verde all’infinito senza spendere un solo centesimo al supermercato o al vivaio.
Si chiama fare la talea, ed è davvero un gioco da ragazzi. Eppure, per far nascere le nuove radici senza far marcire tutto il rametto nel giro di pochi giorni, c’è un dettaglio fondamentale che quasi tutti sbagliano al momento fatidico del taglio.
Il taglio esatto che fa nascere subito le radici
Quando decidi di accorciare il tuo rampicante per dargli più forza, non puoi assolutamente tagliare a caso in mezzo al ramo. È proprio in questo punto che molti sbagliano clamorosamente, ritrovandosi poi con un pezzo di pianta morta e annerita nel bicchiere.
Se guardi da vicino i rami più lunghi, noterai delle piccole sporgenze scure o dei piccoli bitorzoli marroni proprio vicino all’attaccatura di ogni singola foglia. Quelli si chiamano nodi, e sono il vero cuore magico da cui nasce la vita della pianta. Per avere successo al cento per cento, devi tagliare il ramo circa un centimetro sotto quel nodino.
Usa sempre delle forbici ben pulite, magari passate prima con un batuffolo di cotone e un po’ di alcol, per evitare di trasmettere malattie al taglio ancora fresco. Quando tagli, fai un colpo netto e deciso, senza strappare o sfilacciare i tessuti delicati. In questo modo avrai ottenuto la tua talea perfetta, pronta per crescere.
Ora avrai tra le mani un piccolo rametto con una o due foglie in alto e un nodino libero alla base. La pianta madre, quella che è rimasta nel vaso grande, inizierà subito a buttare nuovi getti verdi proprio dal punto in cui l’hai spuntata, diventando un bel cespuglio gonfio e rigoglioso per affrontare l’inverno.
Ma il destino del pezzettino che hai appena tagliato dipende tutto dai primissimi giorni. Per trasformarlo in una pianta vera e propria e far spuntare le lunghe radici bianche, devi usare il facilissimo metodo dell’acqua, ma facendo grandissima attenzione a una regola d’oro che ti salva dal marciume.
Il trucco del barattolo per non far marcire il rametto
Mettere le nuove talee a mollo è un’operazione facilissima e dà tantissima soddisfazione, perché puoi vedere la vita scorrere e crescere giorno dopo giorno sotto i tuoi occhi. Ma se prendi semplicemente un bicchiere d’acqua e ci butti dentro i rami alla rinfusa, rischi di far marcire tutto in poche ore.
L’acqua stagnante e sporca, infatti, è il nemico numero uno dei tagli freschi se non sai come gestirla. Per far spuntare radici lunghe e forti nel giro di un paio di settimane senza intoppi, devi seguire alla lettera questi semplici e pratici passaggi nel tuo vasetto di vetro:
L’acqua giusta e riposata: usa sempre della normalissima acqua a temperatura ambiente, mai fredda di rubinetto, perché il freddo improvviso blocca la crescita delle nuove radici e traumatizza la pianta.
Il livello esatto per non affogarla: riempi il barattolo quel tanto che basta per tenere a mollo solo ed esclusivamente il nodino scuro. Le foglie verdi non devono mai toccare l’acqua, altrimenti diventeranno gialle e marciranno in fretta inquinando tutto.
Il cambio regolare per dare ossigeno: questo passaggio è vitale. Devi cambiare l’acqua vecchia ogni tre o quattro giorni, sciacquando delicatamente l’interno del barattolo per togliere la patina viscida che toglie il respiro alla piantina.
La luce perfetta senza bruciature: metti il tuo bel barattolo vicino a una finestra molto luminosa, ma senza mai fargli prendere i raggi diretti del sole, che lesserebbero letteralmente la piantina cuocendola nell’acqua.
Seguendo queste regole di base, dopo un paio di settimane vedrai sbucare dal nodino marrone dei piccoli “vermetti” bianchi: sono le tue tanto attese nuove radici. Quando saranno lunghe un paio di dita e cominceranno a intrecciarsi, arriverà il momento cruciale per metterle al riparo e al sicuro in vista dei mesi più bui e freddi dell’anno.
Il passaggio nel vaso per superare i mesi freddi
Quando vedi che il tuo barattolo di vetro trasparente è ormai pieno di belle radici bianche e ramificate, la tua nuova piantina è finalmente pronta per fare il grande salto nella terra vera. Non aspettare troppo tempo, perché le radici che sono nate nell’acqua sono molto più fragili del normale e fanno un’enorme fatica ad abituarsi al terriccio solido se le fai diventare esageratamente lunghe.
Prendi un piccolo vasetto nuovo, possibilmente di terracotta perché fa respirare bene le pareti, e riempilo con del terriccio universale morbido e di buona qualità. Fai un piccolo buco con il dito proprio al centro e infila con grande delicatezza la tua talea, coprendo bene tutte le radici bianche con la terra senza però schiacciarle troppo con le mani.
Dai subito un bel goccio d’acqua per far aderire bene la terra umida alle radici e togliere così le pericolose sacche d’aria vuote. Adesso che l’autunno avanza veloce e le giornate si fanno sempre più corte e buie, sia la tua pianta madre che queste nuove piantine appena nate cambieranno il loro ritmo di vita, andando a riposo.
Hanno bisogno di molta meno acqua rispetto alla calura dell’estate, quindi da adesso in poi annaffia solo quando senti che la terra è completamente secca al tatto infilando un dito nel vaso. Posiziona tutti i vasi in un angolo caldo della casa dove ci sia molta luce naturale ma sempre lontano dai termosifoni accesi, che seccano terribilmente l’aria rovinando le punte delle foglie.
Preparandole in questo modo proprio adesso, avrai delle piante fortissime che non soffriranno per nulla il freddo e ti regaleranno una cascata di verde brillante fino al ritorno della primavera.

