Quando la lavastoviglie lava male, il problema nasce spesso dal filtro nascosto sul fondo, soprattutto dopo settimane di lavaggi con piatti unti, residui di cibo e programmi brevi. Pulirlo una volta al mese, o anche ogni 15 giorni, può evitare cattivi odori, stoviglie sporche e lavaggi inutili.
La lavastoviglie è uno di quegli elettrodomestici che usi quasi senza pensarci. Carichi piatti, bicchieri, posate, scegli il programma e ti aspetti di trovare tutto pulito. Poi, però, arriva il momento in cui qualcosa cambia. I bicchieri escono opachi, i piatti hanno ancora una patina di unto, sul fondo resta qualche residuo e, appena apri lo sportello, senti un odore poco piacevole.
In molti casi non è colpa del detersivo e non è detto che ci sia un guasto. Il problema può essere molto più semplice, ma anche molto trascurato: il filtro della lavastoviglie. Si trova nella parte bassa interna, sotto il cestello inferiore, e raccoglie grasso, briciole, piccoli avanzi, amido, calcare e residui di detersivo. Se non lo pulisci con regolarità, la macchina continua a lavare usando un’acqua che non circola più come dovrebbe. Ed è proprio qui che molti sbagliano.

Filtro della lavastoviglie estratto e pulito a mano durante la manutenzione mensile
Il pezzo nascosto che può far lavare male tutta la lavastoviglie
Il pezzo da controllare è il filtro interno, quello sistemato sul fondo della lavastoviglie. Di solito lo trovi al centro della vasca, dopo aver tolto il cestello inferiore. In molti modelli è formato da una parte cilindrica, una piccola retina e una griglia più larga. Può sembrare un dettaglio secondario, ma in realtà è uno dei punti più importanti di tutto il lavaggio.
Durante il ciclo, l’acqua calda stacca lo sporco dai piatti. Quello sporco scende verso il fondo e passa proprio da lì. Il filtro serve a trattenere pezzi di cibo, briciole, riso, pasta, bucce, semi, grasso e residui solidi, evitando che finiscano nello scarico o tornino in circolo sulle stoviglie. Quando è pulito, l’acqua gira meglio e il lavaggio risulta più efficace.
Quando invece il filtro è sporco, succede l’opposto. L’acqua trova più ostacoli, il grasso resta nella vasca e i residui possono depositarsi di nuovo su piatti e bicchieri. È per questo che la lavastoviglie può sembrare “stanca”, anche se in realtà ha solo bisogno di una manutenzione semplice.
Il segnale più evidente è la presenza di cattivo odore. Poi arrivano gli aloni sui bicchieri, le posate spente, i piatti non perfettamente sgrassati e quella sensazione di sporco che resta anche dopo un ciclo completo. Ma c’è un dettaglio che spesso viene ignorato: insieme al filtro, anche le guarnizioni dello sportello possono trattenere sporco e unto.
Perché filtro e guarnizioni vanno puliti ogni mese
Il filtro andrebbe pulito almeno una volta al mese se usi la lavastoviglie circa 4 o 5 volte a settimana. Se invece la usi tutti i giorni, oppure lavi spesso pentole, teglie, piatti con sugo, formaggi, uova o alimenti grassi, è meglio controllarlo ogni 15 giorni. Non è una fissazione: è una piccola abitudine che può cambiare davvero il risultato finale.
Nel filtro si crea una miscela poco visibile ma molto fastidiosa. Ci finiscono grasso sciolto, amido della pasta, residui di riso, calcare, detersivo non eliminato bene e piccoli avanzi. Con il calore e l’umidità, questa miscela diventa una patina appiccicosa. È proprio questa patina che può causare odore e lavaggi meno brillanti.
Prima di pulire, però, conviene sapere dove intervenire. I punti più importanti sono questi:
- Filtro sul fondo, da smontare e lavare sotto acqua calda.
- Pozzetto del filtro, cioè la sede dove il filtro viene inserito.
- Guarnizione dello sportello, da pulire senza staccarla dalla sede.
- Bracci irroratori, da controllare se i fori sembrano ostruiti.
- Angoli bassi della vasca, dove si accumulano unto e residui.
Per il filtro, togli il cestello inferiore, svitalo o sgancialo secondo il modello e sciacqualo sotto acqua calda corrente. Se è molto unto, lascialo in ammollo per 15 minuti con acqua calda e poche gocce di detersivo per piatti. Poi usa uno spazzolino morbido sulla retina.
Per le guarnizioni, invece, non devi tirarle via. Basta passare un panno umido con acqua calda e poco sapone, aprendo delicatamente la piega con le dita. Se vedi sporco scuro, grasso o residui, quello è un punto da non trascurare. Ed è proprio da qui che spesso parte l’odore.
Detersivo, cura lavastoviglie e abitudini che fanno la differenza
Quando la lavastoviglie lava male, molte persone aumentano il detersivo. È un errore comune. Troppo prodotto non sempre lava meglio. Anzi, può lasciare residui, creare patine e peggiorare lo sporco nel filtro. La cosa più importante è usare il prodotto giusto, nella dose giusta, e mantenere puliti i punti nascosti.
Le pastiglie sono comode e funzionano bene soprattutto con programmi lunghi e caldi. Sono pratiche perché hanno una dose già pronta. Però nei cicli brevi da 30 o 45 minuti possono sciogliersi meno bene, soprattutto se l’acqua non raggiunge una temperatura adatta. Il gel liquido si scioglie più facilmente ed è utile nei lavaggi rapidi o con carichi leggeri. La polvere, invece, permette di dosare meglio la quantità, ma va conservata all’asciutto.
Il cura lavastoviglie può essere utile, ma non deve sostituire la pulizia manuale. Prima pulisci il filtro e le guarnizioni, poi puoi fare un ciclo a vuoto con un prodotto specifico, circa una volta al mese o ogni 30-40 lavaggi. Il programma deve essere caldo, meglio intorno a 65 o 70 gradi, così il prodotto lavora meglio su grasso e calcare.
Conta molto anche il modo in cui carichi la macchina. Non devi lavare i piatti a mano prima, ma devi togliere gli avanzi più grossi. Riso, pasta, semi, bucce e pezzi di verdura non dovrebbero finire nel filtro. I piatti non vanno sovrapposti e i bracci devono girare liberi.
Infine, controlla sale e brillantante. Il sale aiuta contro il calcare, soprattutto con acqua dura. Il brillantante migliora l’asciugatura e riduce gli aloni. Ma la vera base resta sempre la stessa: filtro pulito, guarnizioni pulite e programmi scelti con buon senso. Quando questi tre elementi lavorano insieme, la lavastoviglie torna a lavare meglio senza dover pensare subito a un guasto.
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