Il vaccino anti-covid sarà obbligatorio? NO, ma restrizioni per chi non lo fa

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Una delle maggiori domande che si pone l’opinione pubblica che agitano il dibattito politico e scientifico a proposito del vaccino anti Covid-19, insieme a quella sui tempi di arrivo, riguarda la sua obbligatorietà o meno. Potrebbe essere prematuro aprire una discussione sull’obbligatorietà di un vaccino che non esiste, ma si possono fare previsioni su quale potrebbero essere le norme e direttive future nel caso avremo un vaccino contro il nuovo coronavirus.

Il vaccino contro il coronavirus potrebbe essere dichiarato obbligatorio per legge, ma la Costituzione protegge l’integrità fisica di ogni individuo e un vaccino non può essere somministrato sotto costrizione. Per essere chiari: il vaccino può anche essere obbligatorio, ma chiunque può rifiutarsi di farsi fare l’iniezione al braccio, non la possono effettuare con la forza. In pratica nessuno può essere vaccinato contro la propria volontà.

Finora la legge non prevede alcuna pena ne multa per chi si rifiuta di fare un vaccino obbligatorio, ma non è assolutamente escluso che si possano introdurre misure per l’allontanamento delle persone non vaccinate da determinati luoghi, per imporre la quarantena e l’isolamento, e anche che possano far rispettare queste misure con metodi coercitivi.

Coloro che rifiutano di farsi vaccinare potrebbero essere limitati nell’accesso a determinate professioni o attività, a luoghi pubblici, o addirittura essere posti in estremo isolamento. In pratica nessuno ci obbliga con la forza, ma potrebbero scattare delle limitazioni a livello sociale, lavorativo e scolastico, per evitare che persone contagiate possano infettarne altre.

Come ad esempio il libretto delle vaccinazioni che i bambini devono presentare per iscriversi a scuola previsto dalla legge Lorenzin in vigore attualmente. La legge non obbliga i genitori a far vaccinare i propri figli, ma poi ecco che chi non lo fa incorre in difficoltà nel mandarli a scuola, in quanto potrebbero non essere accettati.

Il trattamento in caso di un vaccino per il covid19 potrebbe essere esattamente lo stesso, ma per tutti, bambini, adulti e anziani.
Se invece la maggior parte della popolazione deciderà volontariamente di farlo non sarà necessaria alcuna misura, ne rendere obbligatorio il vaccino, ne applicare restrizioni sociali a chi non lo fa.

L’immunologo Guido Forni, in un intervento a Radio Cusano Tv Italia, riportato dall’agenzia stampa Adnkronos, ritiene che il vaccino anti Covid-19 “non è necessario renderlo obbligatorio. L’importante è che la maggior parte della popolazione lo faccia. Se c’è una piccola quota che non lo vorrà fare non è un problema, ciò che conta è raggiungere l’immunità di gregge“.

Una vaccinazione volontaria, dunque, quella proposta dall’esperto, che però per essere efficace avrà bisogno dell’adesione della maggior parte delle persone.

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1 Commento

  1. Skull070

    Oh bella questa: come la metteranno con i ragazzi in età di scuola dell’obbligo? Obbligati ad andare a scuola da una parte e obbligati a non andarci se non vaccinati. I miei figli non si vaccinato. Punto!

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