Dott. Manera: “grazie alle autopsie (sconsigliate) abbiamo scoperto come curare il covid”

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Il dottor Manera è medico chirurgo e anestesista all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il medico intervistato da Virginia Camerieri su per Byoblu24 rivela come, grazie ad alcuni medici “dissidenti” che hanno fatto “di nascosto” autopsie su pazienti deceduti per covid 19, le quali erano state in un certo senso scoraggiate dalle autorità sanitarie italiane, è stato possibile risalire alla vera causa di morte da covid.

Di seguito un estratto del suo intervento:
Noi abbiamo avuto una negazione nel poter fare le autopsie. Se vi ricordate era stato espresso un divieto nel fare le autopsie, e furono proprio due colleghi anatomopatologi dissidenti dell’ ospedale Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo che iniziarono a fare le autopsie sui primi casi, anche se questa pratica era stata scoraggiata e in un certo senso vietata anche dal tribunale di Milano.

Fu l’unica possibilità che rese evidente quelle che erano le reali cause di morte da covid. Iniziammo a capire, anche grazie alla TAC, all’angioTAC e ad altri esami specifici, che i pazienti presentavano una coagulopatia intravasale disseminata, detta CID. La malattia era in realtà un’infiammazione estremamente acuta del sistema vascolare arterioso che causava problemi clinici molto diversi da quelli di una comune polmonite interstiziale”, ha specificato il Dott. Manera.

Continua poi:
Quando gli anatomopatologi del nostro ospedale iniziarono a comunicare gli esiti delle prime autopsie, che vennero condotte di nascosto a metà marzo (in piena pandemia), noi da quel momento in poi capimmo molte cose. Mettendo insieme questi dati con quelli già in possesso abbiamo iniziato a trattare il paziente covid come andava trattato. Abbiamo capito che il punto cruciale era un adeguato trattamento domiciliare, perché è questo quello che è mancato in tutta la vicenda“.

In pratica il Dott. Manera ci sta dicendo che inizialmente i pazienti malati di covid sono stati curati come malati di polmonite interstiziale. Solo dopo i risultati delle autopsie, scoraggiate dalle autorità sanitarie, ma eseguite ugualmente da alcuni medici “controcorrente”, è emerso il reale quadro clinico che provoca il virus nell’organismo, molto diverso da quello di una polmonite interstiziale. Da quel momento in poi hanno iniziato a trattare i pazienti nel modo corretto e si sono visti i risultati con la diminuzione dei ricoveri e lo svuotamento delle terapie intensive.

Prima di queste autopsie i medici non erano a conoscenza del reale quadro clinico provocato dal covid e “sono stati mandati al fronte con le scarpe di cartone, proprio come i nostri soldati furono mandati in Russia durante la seconda guerra mondiale” ha metaforizzato il Dott. Manera.
Questo e altro nell’intervista al Dott. Manera che vi mostriamo di seguito (inizia dal minuto 7:15). Buona visione.

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