Quando un forte dispiacere o la collera potrebbero provocare un infarto. Anche lo stato emotivo uccide!

dispiaceri e collera provocano infarto

L’infarto non è solo dovuto a patologie o malformazioni del cuore, ma anche allo stato emotivo. Ad esempio un forte stato di collera o dispiacere possono portare ad un infarto reale o simulato.

Si apprendono spesso notizie in cui ad esempio un coniuge in buono stato di salute viene stroncato da un infarto pochi giorni dopo la morte dell’ altro, oppure di persone che, dopo un attacco di ira vanno in arresto cardiaco. Questo perchè dispiacere e collera sono due emozioni che possono influire negativamente sul buon funzionamento del nostro cuore.

I sentimenti possono davvero deformare il muscolo cardiaco, ma fortunatamente, nella maggior parte dei casi, i malanni provocati da un negativo ed estremo stato emotivo si risolvono quasi sempre e senza farmaci.


Molte persone, a causa di un forte dispiacere, vengono affette dalla “sindrome del cuore spezzato”,  una sorta di infarto simulato che porta le sue vittime al pronto soccorso con tutti i sintomi di un infarto imminente: respiro corto, petto dolorante, sudorazione fredda ecc. Quando la vittima viene sottoposta ad accertamenti, l´esame delle coronarie dimostra che nei vasi non vi è alcuna ostruzione, ma l’elettrocardiogramma è perturbato, il cuore non riesce a dare propulsione al sangue, la pressione crolla e l´ossigenazione dei tessuti scende sotto la soglia di allerta.

Si sospetta che ciò avviene perchè a causa di una forte emozione o dispiacere, l’organismo produce troppa adrenalina, la quale manda in tilt il cuore.
In questo caso i  farmaci usati normalmente negli infarti non funzionano, e in tre casi su quattro si scopre che il paziente era appena stato travolto da un dolore o un´emozione fortissima.
Nel 98% dei casi di questo tipo, dopo un paio di giorni il cuore riprende a battere regolarmente come se nulla fosse successo.

Molte altre persone invece subiscono un infarto subito dopo essersi arrabbiati. La collera infatti è molto più pericolosa del dispiacere. Essa provoca al nostro cuore gli stessi effetti di uno  sforzo fisico troppo intenso: negli eccessi di collera il cuore batte più veloce, la pressione sale, le coronarie si stringono e cresce la probabilità di rottura di placche aterosclerotiche ricche di colesterolo, che creano trombi che vanno ad ostruire le arterie, provocando l’infarto. Il cuore però potrebbe cedere anche diverse ore dopo l’eccesso di collera, nel caso in cui il trombo ostruisca le arterie solo successivamente.

Perciò, meglio imparare a gestire i dispiaceri, ma soprattutto ira e nervosismo, che rappresentano la “tempesta perfetta” per il nostro cuore. Nei momenti di rabbia è bene ricordarsi che stiamo aumentando il rischio di avere un attacco cardiaco.

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Questo articolo non si sostituisce in alcun modo al rapporto tra paziente e medico, esso ha una funzione divulgativa e non intende rappresentare una guida per automedicazione, diagnosi o cura. I suggerimenti e i consigli generali mirano esclusivamente a favorire nuove e migliori abitudini alimentari. ed uno stile di vita salutare. Le patologie e alcuni stati fisiologici richiedono l’intervento diretto di un professionista, e la collaborazione del medico curante. E’ sempre opportuno il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle abitudini quotidiane.

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